U.O.C. PEDIATRIA – PROGETTO ADOLESCENTI
Direttore: Dr. Flavio Rossetti
Dr.ssa P. Marchetti, Dr.ssa S. Canazza, V. Canella, Dr.ssa F. Munegato,
Dr.ssa M. Pernechele, Dr.ssa S. Rossi, Dr.ssa E. Simonetto, Dr.ssa. M.A. Tumini
“IN A GENTLE WAY WE CAN SHAKE THE WORLD”
(Gandhi)
Progetto educativo-formativo per adolescenti
PAROLA CHIAVE: RESPONSABILITÀ
TEMA EDUCATIVO: SALUTE
Approvato da:
Veronica Romagnolo, Studentessa
Responsabile:
Dott.ssa Patrizia Marchetti U.O.C. Pediatria O.C. Monselice
mail:
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cell.: 3487025057
Staff organizzativo:
Dr.ssa Silvia Rossi U.O.C. Pediatria O.C. Monselice
Dr. Imer Paolo Callegaro, Pediatra di Famiglia ULSS 17
I.P. Cristina Chiarello U.O.C. Pediatria O.C. Monselice
I.P. Marilisa Molon U.O.C. Pediatria O.C. Monselice
Bianca Ferrazin U.O.C. Pediatria O.C. Monselice
Collaboratori:
Daniela Reuspi, Insegnante Esperta di Teatro con i giovani
Prof. Luca Saggioro, Artista, Dirigente Scolastico Ist. Compr. Statale Noventa Vic.na (Vi)
Enti patrocinanti:
Società Veneta di Adolescentologia SAD-VE
Associazione “Eumenidi” per l'anoressia – Milano
ULSS 17 Regione Veneto – Este
Sponsor:
“A.S.D. Monte Grappa Challenge”
Destinatari:
Il progetto è indirizzato a un gruppo di giovani (circa 30),
formato da circa 15 ragazzi con diabete di tipo 1
(seguiti prevalentemente dall’U.O. di Pediatria e di Diabetologia dell’Ulss 17),
da alcuni ragazzi seguiti per vari motivi presso l’Ambulatorio per Adolescenti dell’Ulss 17 e, inoltre, da alcuni amici e/o simpatizzanti,
che hanno la funzione di equilibrare il gruppo.
L’età dei partecipanti è compresa tra gli 11 e i 20 anni.
Il lavoro prevede anche il coinvolgimento attivo dei Genitori.
Finalità:
Stimolare nei ragazzi riflessioni personali e offrire la possibilità di scelte più libere, consapevoli, responsabili e coerenti nell’ambito della salute.
Questa è intesa non tanto come un dono, ma piuttosto come risultato di un continuo lavoro
di ricerca personale e di confronto con gli altri (coetanei e persone adulte autorevoli),
che risulta faticoso e difficile sopratutto durante il periodo dell’adolescenza.
Dare ai ragazzi maggiori possibilità di convivere con la malattia cronica
e accettarne la cura,
senza sentirsi da essa limitati e/o condizionati.
Favorire tra i partecipanti la conoscenza ed il rispetto reciproco, promuovere
la condivisione, la capacità di comprensione e di aiuto verso gli altri,
far capire l’importanza fondamentale della responsabilità
nei confronti di se stessi e degli altri, in tutti gli aspetti della vita quotidiana.
Favorire la crescita dei Genitori, che favorisce ed accompagna la crescita dei figli.
Metodo:
La Medicina Centrata sulla Persona è
l'imprescindibile riferimento scientifico-culturale del progetto.
Il tema educativo prescelto (responsabilità),
per l’incontestabile relazione che esso ha con la salute
e per il fatto che coinvolge molteplici aspetti della vita e dell’esperienza personale
(biologici, psicologici, affettivi, culturali...),
si presta a essere trattato da diversi punti di vista.
Il progetto prevede, infatti:
1- momenti di formazione di carattere più strettamente teorico-scientifico
(nozioni di terapia ed autocontrollo nel diabete e in altre patologie croniche),
indispensabili presupposti per favorire l'indipendenza e l'autonomia dei ragazzi;
2- riflessioni sul significato delle parole responsabilità in relazione alla salute;
3- un percorso esperienziale collegato alla responsabilità,
in ambito creativo – culturale.
.
Punto di forza del progetto è, infatti, la collaborazione con Esperti
che guideranno i ragazzi alla visione di un’opera teatrale
e, in un secondo tempo, struttureranno laboratori per la messa in scena di uno spettacolo.
Il lavoro in ambito teatrale si presta particolarmente a sviluppare il senso di responsabilità:
ognuno dei ragazzi avrà la possibilità di scegliere il proprio ruolo,
a seconda delle inclinazioni, delle attitudini e degli interessi personali
(lavoro sui testi, attore/attrice, musiche di scena, scenografia, luci, ecc),
e farà esperienza dell'uguale importanza e dignità di ciascuno
per la riuscita del lavoro finale.
Il progetto offre ai ragazzi la possibilità pratica
di comprendere l’importanza – la responsabilità
che ogni individuo ha all’interno del gruppo,
l’occasione di individuare, sperimentare ed esprimere
le doti singolari e uniche di ogni componente
nella costruzione di un progetto armonico.
Quasi tutto il progetto sarà realizzato con la metodologia del lavoro di gruppo particolarmente apprezzato e fruttuoso con gli adolescenti,
che hanno un bisogno vitale
di parlare di sé in un ambiente non giudicante,
dove ciascuno possa sentirsi ascoltato ed accolto,
e di tempo e spazio opportuni per sperimentare,
per confrontarsi e per conoscere se stessi e gli altri.
È previsto, inoltre, un coinvolgimento attivo dei Genitori,
per valorizzare la loro insostituibile funzione educativa
e il loro ruolo essenziale nel formare i figli al senso di responsabilità.
Abbiamo pensato ad un “cammino” parallelo a quello dei ragazzi:
verranno organizzate tre-quattro serate di riflessione – discussione
sul tema della responsabilità,
con la guida di un Medico esperto in formazione dei Genitori.
Nel corso degli incontri verranno fornite ai familiari
Informazioni e chiarimenti sull'evoluzione e gli sviluppi del lavoro con i ragazzi,
in modo da mantenere un collegamento tra gli interventi,
indispensabile alla loro integrazione.
Tempi di attuazione:
Il progetto è articolato in varie fasi che verranno realizzate nel corso di 14 mesi circa
(ottobre 2009 – dicembre 2010)
Fasi di realizzazione:
Il progetto è pensato come “work in progress”, un percorso esperienziale.
Comporta varie fasi, concatenate fra loro da nessi logici e semantici,
ma in modo fluido, senza rigidità,
in modo che ogni partecipante abbia la possibilità di adattarlo
alle sue personali esigenze e particolari necessità.
Dal momento che il progetto è complesso ed i tempi di attuazione sono lunghi,
è suddiviso in fasi indipendenti,
dotate di significato e di validità in sé.
Il passaggio alla fase successiva verrà deciso in base alla risposta dei ragazzi,
alla volontà che essi saranno liberi di esprimere.
La partecipazione ad ogni fase comporta l’assunzione, da parte di ogni partecipante,
della responsabilità di regolare frequenza agli incontri programmati.
Ciò “alleggerisce” anche gli aspetti organizzativi,
che, di volta in volta, saranno adattati in modo elastico alle esigenze dei ragazzi.
- Gita a Venezia il 3- 4 ottobre 2009 per visitare la Biennale d'Arte, con la guida degli architetti-artisti che hanno partecipato al progetto educativo 2008-2009, “da cosa nasce cosa”. L'uscita chiuderà, appunto, il percorso precedente e costituirà la prima tappa del nuovo cammino. I ragazzi conosceranno le persone adulte che li accompagneranno nel lavoro: illustreranno ai partecipanti il progetto. Questa sarà anche occasione di presentazione del nuovo gruppo: i ragazzi grandi, uscenti dalle esperienze precedenti, renderanno partecipi della memoria storica del gruppo i “new-entry”, dimostrando senso di responsabilità nei confronti del gruppo. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di esprimere le loro motivazioni, le loro idee e le loro aspettative in merito al nuovo progetto.
- novembre 2008 - gennaio 2009: 4 incontri a cadenza quindicinale per la formazione del gruppo, con il Medico, la Psicologa, l'Esperta in teatro.
Obbiettivi:
- Definizione della parola SALUTE da parte del GRUPPO (lavoro coordinato dal Medico e dalla Psicologa)
- Conoscenza e costituzione del gruppo, coordinato dell’Esperta in teatro (per i contenuti degli incontri v. allegato sull'esperienza teatrale).
31 gennaio 2010 momento conclusivo: uscita al Teatro Verdi (Padova) per la rappresentazione dell’opera teatrale “L’Anima Buona di Sezuan” (Bertold Brecht), nell’allestimento della Compagnia del Teatro Stabile di Genova
- febbraio - giugno 2010: 6 incontri
- lavoro di gruppo per definizione di GRUPPO della parola RESPONSABILITÀ (coordinato dal Medico e dalla Psicologa)
- apprendimento specifico di pratiche teatrali per mezzo di giochi e di esercizi; elaborazione collettiva, preparazione del canovaccio; stesura di un copione (coordinato dall’Esperta di teatro)
- Stage residenziale (campo-scuola) - agosto 2010:
- informazioni sull’importanza e le modalità della terapia per il diabete e altre malattie croniche, che saranno discusse con i ragazzi (Medici e Infermiere)
-riflessione sulla responsabilità in relazione alla salute (Medici e Psicologa)
-definizione dei rispettivi ruoli e creazione dei presupposti necessari all’allestimento (5 incontri con l’Esperta di teatro della durata di 2 ore ciascuno per un totale di 10 ore)
-escursioni, passeggiate, ecc.
- Settembre- dicembre 2010: 10 incontri della durata di 2 ore ciascuno per un totale di 20 ore allestimento dello spettacolo, prove in teatro e presentazione al pubblico.
(durante il periodo di allestimento potrebbe essere necessario qualche incontro aggiuntivo per le prove sceniche).
- Dicembre 2010: rappresentazione del lavoro teatrale e chiusura del percorso educativo.
Caratteristiche specifiche:
Molti studiosi ormai ritengono necessaria la ricerca di nuove strategie educative, che riescano a coinvolgere attivamente i giovani; questa esigenza è sentita soprattutto nell’ambito dell’educazione terapeutica. Ci sembra opportuno sperimentare questo tipo di integrazione, per valorizzare la componente creativa e, quindi, le “potenzialità artistiche” insite anche nel lavoro educativo in senso stretto. L’esperienza, da parte dei ragazzi, delle proprie capacità creative, li rende protagonisti attivi della propria educazione e favorisce una maggior consapevolezza di sé, delle proprie possibilità e del senso di responsabilità nei confronti della propria vita e della propria salute. Gli adulti e i ragazzi, coinvolti insieme attivamente nella ricerca artistico-espressiva, possono, infine, condividere pienamente il significato dell’esperienza.
L’idea di questa proposta deriva dal successo riscosso dalla esperienza precedente, realizzata nel 2008-2009 (“Da cosa nasce cosa”).
Nel progetto è prevista l’integrazione dei ruoli di persone appartenenti a 2 équipes: “sanitaria” e “artistica”.
In genere i gruppi di giovani coinvolti in programmi di educazione sanitaria-terapeutica sono caratterizzati da un’identica malattia (es. diabete, DCA, ecc.).
Il “collante”, il motivo stesso di esistenza del gruppo, è la malattia.
Gli adolescenti, in particolare, per loro natura refrattari ad essere catalogati, etichettati, possono soffrire o, comunque, risentire negativamente
di questa costrizione, di questa forzatura.
La particolarità e la forza del nostro gruppo di adolescenti è quella
di non essere connotato, né connotante:
è, sostanzialmente, un gruppo normale,
formato da adolescenti appartenenti a età e categorie diverse,
che rispecchiano l’infinita varietà della vita.
Essi possono sperimentare modalità più aperte di comunicazione,
comprensione, solidarietà e forme “trasversali” di aiuto.
Insieme imparano a capire e rispettare le esigenze degli altri,
sentendosi allo stesso tempo tutti diversi, ma tutti uguali.
Il gruppo è, per la sua stessa natura, aperto e accogliente.
Anche se il ruolo e la responsabilità educativa degli adulti sono chiaramente definiti,
essi sono ugualmente coinvolti nel gruppo, affettivamente ed emotivamente ,
dal momento che il lavoro di ricerca e crescita personale continua per tutta la vita.
Gli adolescenti costituiscono, da questo punto di vista, uno stimolo potente.
Questa esperienza, quindi, fa crescere insieme adolescenti e adulti e
favorisce il dialogo, il rispetto e la comunicazione intergenerazionale.



