Già due settimane prima della Monte Grappa Challenge la tensione in casa Contiero è a livelli molto alti. Durante i pasti non si parla d’altro. Ivan rimane sveglio per controllare le ultime cose al PC fino le due di notte quasi tutte le sere.
Ultimi preparativi: Vado quindi da Galante (sponsor) per le borse dei pacchi gara; in quella occasione veniamo in discorso di magliette per lo staff MGC e senza alcuna esitazione Simone (grazie) mi dice che me le da lui aggiungendoci pure le penne. Vado quindi in tipografia per fare stampare il logo MGC sulle magliette.
Martedì 14 faccio il mio ultimo turno di notte, mercoledì riposo un paio d’ore e poi presto a preparare le valigie: domani mattina si parte per Romano d’Ezzelino.
Prima però mi metto fuori in giardino a piegare le 200 magliette da inserire nei pacchi gara dei partecipanti della MGC. La prima ad uscire è Gaia:”mamma ti posso aiutare?”, la seconda è Giada:”mamma! Anch’io ti voglio aiutare!”. Poi ad una ad una escono mia suocera, mia cognata e la zia di Ivan:”ma Sandra! Potevi chiederci di aiutarti! Noi lo facciamo volentieri!” e Gaia risponde:”ma la mamma ha paura a chiedere aiuto, vuole sempre fare da sola!” (credo sia uno dei miei molti difetti!). Sembravamo delle formiche al lavoro! ( grazie famiglia!!). Nel frattempo Ivan e zio Beppe sono andati a prendere la merce per il ristoro da Michela (una mia amica) che ci ha fatto un ottimo prezzo (grazie Michela). Dal canto suo Zia Fernanda ha terminato di confezionare i 220 braccialetti (rigorosamente a mano!) che serviranno da riconoscimento ai ciclisti per accedere al ristoro (grazie Zia).
GIOVEDI’: Ivan è già partito in “avanscoperta” alle 7.00. Quando le bambine ed io arriviamo in albergo sono già le 11.00; Ivan è molto teso; arrivo al Centro Sportivo di San Giacomo e capisco perché. Scopro che è ancora tutto in alto mare: la cucina non è pronta, l’idraulico deve ancora arrivare e si fa desiderare; intanto Luca e Sonia cercano di tranquillizzarci dicendoci che sarà tutto pronto per Sabato mattina e andrà tutto bene. Riusciamo a pranzare insieme e così conosco GianLuca e sua moglie: faranno parte dello staff in qualità di motociclisti della MGC (grazie anche ai loro compagni di avventura!!!).
Decido quindi di andare con le bambine su in Cima Grappa: Ivan, nonno Gino e Zio Beppe stanno facendo i 5 versanti in macchina per attaccare i cartelli d’indicazione della MGC (grazie famiglia!). Durante la salita incontro delle mucche che stanno passeggiando tranquillamente sulla strada e la cosa fa ridere le mie bambine. Arriviamo al Rifugio Bassano per l’ora di merenda e il caso vuole che incontri proprio lì il responsabile del SUEM 118 di Crespano: approfitto quindi dell’occasione per presentarmi e fra una smorfia di preoccupazione della infermiera e l’attenzione del medico illustro
Ormai è tardi, le bimbe sono stanche, nonno e zio sono andati a casa, manca un furgone, mancano ancora cartelli da attaccare e, ciliegina sulla torta, ho dimenticato a casa la terapia di mia figlia. Neanche in questo caso Ivan si perde d’animo: prende in mano il telefono, chiama Elisa (tipografia Grafica Atestina, sponsor) che è anche nostra amica e chiede se per favore può prestarci un furgone fino a lunedì: anche in questo caso risposta affermativa senza un minimo di esitazione (grazie Elisa!!!). In questo modo però Ivan, visto che io non posso guidare la sua macchina aziendale, si deve riorganizzare la giornata di venerdì: quindi si alza alle 3.30 e alle 4.00 è già sui rimanenti versanti del Grappa per finire di attaccare i cartelli, verso le
Nel frattempo le bimbe ed io rimaniamo al Centro Sportivo San Giacomo e cerchiamo di aiutare come possiamo; l’idraulico non è ancora arrivato: Luca e Sonia provano a tranquillizzarmi ancora senza però riuscirci. Verso le 17.00 Ivan è già di ritorno; la tensione è a livelli altissimi per tutta la famiglia Contiero. Ivan, naturalmente, quando arriva e vede la situazione della cucina perde un po’ le staffe ma non si perde d’animo: “ potremmo chiedere alla cucina dell’albergo dove alloggiamo se ce la danno in affitto”. Cosa detta, cosa fatta (grazie Hotel Dalla Mena! Senza affitto): anche in questo caso risposta affermativa!! Sono le 19.00: tutti stanchi e tesi andiamo a farci una doccia e ci prepariamo per la cena. Stasera conoscerò Simone Temperato ( persona squisita) : farà il percorso base su una ruota sola ( che naturalmente ha portato a termine).
Venerdì notte, ore 3.00: le bimbe dormono, Ivan ed io invece non ci riusciamo. Quindi per non perdere tempo Ivan tira fuori il suo PC e controlliamo gli ultimi dettagli. Ore 4.30: “ forse è meglio se riposiamo un po’”.
SABATO: Ivan si era programmato una giornata di riposo in vista della MGC. Vorrebbe tentare il percorso Extra Strong (cinque versanti) ma anche questa volta tutto viene stravolto.
Alle 9.00 arrivano i miei genitori (dispenseranno coccole ed attenzioni a Gaia e Giada al posto mio. Grazie papy e grazie mamie!) e mio cognato. Quindi partono in 3 ( il mio papà, mio cognato ed Ivan) con il camion per portare al Rifugio i frigoriferi, le bibite, l’acqua (e tutto ciò che non è deperibile per il ristoro di domani) e montare il gazebo. Dopo un’ora Ivan mi chiama:” Sandra….. siamo al rifugio: sta grandinando!!!! Aspettiamo che passi e iniziamo. Mangiamo su! Ci vediamo oggi pomeriggio!”. Intanto con le bimbe e mia mamma inizio a prepare i pacchi gara per i partecipanti della MGC e un abbozzo di allestimento per le iscrizioni di oggi pomeriggio.
Sono arrivati anche i cugini da Milano fra i quali il cuoco Loris, l’aiutante cuoco Angela (sennoché sua moglie), il motociclista Ciro e la segretaria MGC Verena ( sennochè la moglie di Ciro). Li informo della situazione. Ormai sono le 13.00 e andiamo a mangiare in tutta fretta: Loris deve preparare il ristoro per domani aiutato da Angela e Ciro, Verena mi aiuta nella preparazione delle iscrizioni e mia mamma sta con Gaia e Giada (grazie famiglia!). Arriva anche qualche anziano signore che ci chiede quando verrà riaperto il bocciodromo: rispondiamo che oggi pomeriggio ci sarà l’inaugurazione del Centro Sportivo (nb: come promesso da Luca e Sonia i lavori sono terminati ed è tutto pronto. Grazie Luca! Grazie Sonia!). Qualcuno ci informa che Davide Cassani, durante la telecronica del Tour de France ha parlato per più di 5 minuti della MGC (grazie Davide): la cosa ci può fare solo che piacere.
Ore 16.00: apertura delle iscrizioni. Io sono molto tesa. Arriva anche la fotografa Chiara che era d’accordo di incontrasi con Ivan ma lui si trova ancora al Rifugio!
Ore 17.30: finalmente Ivan è di ritorno. L’aria, con il temporale, si è rinfrescata. Gaia controlla attentamente che io faccia tutto bene, Giada si fa coccolare da Mamy. Verena ed io studiamo il “piano d’azione” ed il “flusso” migliore per non fare aspettare troppo i ciclisti.
Ore 18.00: chiudiamo le iscrizioni di sabato e controlliamo i particolari per domani.
Chiara scatta qualche foto dello staff.
Sono già le 19.30; il centro sportivo è pieno di persone e quindi per non creare troppo disturbo “sbaracchiamo” il punto iscrizioni e spostiamo i pacchi gara dal bocciodromo.
Ore 20.10: trovo Luca e gli do’ la bella notizia che domani mattina alle 4.30 Verena ed io dobbiamo essere
Ore 20.30: siamo già all’Hotel. Naturalmente Ivan non sa fare le cose con calma: per stasera ha organizzato una cena fra i ciclisti MGC!!!!
Ore 21.30: mio cognato, Loris ed io torniamo al Centro Sportivo per prepare le transenne. Io devo anche ritrovare le scarpe da bici di Ivan: sono scomparse dal baule della mia macchina (anche se con Ivan mi sono mantenuta calma ho vissuto attimi di panico!): le ho ritovate in uno scatolone della MGC.
Ore 23.00: siamo in albergo, le bimbe ( che sono rimaste con mamy) dormono, facciamo una doccia veloce e ci mettiamo a letto.
Io sono sempre più tesa: l’aspettativa di tutti i ciclisti è molto alta e io ho paura di non riuscire a rispettare quanto promesso loro.
Mi addormento alle 00.45 per essere svegliata alle 01.30 da giovani ragazzi che stanno facendo scherzi ai neosposi ospiti dell’albergo dove alloggiamo. Né Ivan, né io non dormiremo più fino alle 00.30 di domenica…..
Mi giro e mi rigiro nel letto. Gaia dorme profondamente mentre Giada si sveglia e vuole le coccole: detto, fatto.
Ore 03.45 Ivan ed io ci alziamo ed iniziamo a prepararci. Per le 4.30 abbiamo fatto preparare la colazione per i ciclisti e per lo staff MGC ( grazie alla Sig.ra Luisa che si è alzata molto presto per farci trovare tutto pronto) ma né per Verena né per me c’è tempo di un caffè: ore 4.15 partiamo per il Centro Sportivo.
Ore 4.30 arriviamo davanti ai cancelli che troviamo ancora chiusi ( panico!!), ore 4.35 arriva Luca; ci guarda e ci dice:”non ho le chiavi….Le ha il ragazzo che deve arrivare….”: Verena ed io ci guardiamo negli occhi e ci scambiamo uno sguardo che vuol dire tutto. Dopo pochi secondi arriva anche il ragazzo (grazie Francesco!) e noi due tiriamo un sospiro di sollievo. Appena ci vedono entrare arrivano 3 o 4 persone per iscriversi e nel modo più carino possibile li informiamo che le iscrizioni non apriranno prima delle 05.15; Verena mi consiglia di sorridere di più :“dai Sandra che ce la fai a sorridere!” ma i nervi sono tesi….
Ore 5.15: è tutto pronto. Arrivano i primi partecipanti ed inizia il lavoro a catena: Verena consegna il cartellino di controllo, Luca ci dà una mano, io controllo le liberatorie e incasso le iscrizioni. Fa freddo e abbiamo fame tutte e due ma continuamo il nostro lavoro. Nel frattempo arrivano Loris, Angela, Rolando (mio cognato) e Ciro. Tutti insieme caricano nel camion la frutta, i formaggi e la pasta fredda preparata il giorno prima da portare su al ristoro. Ciro ci porta caffè e brioche (il mio lo berrò freddo verso le 6.30). I primi tre quindi partono al rifugio. Arriva anche Caterina che dopo una settimana di intenso lavoro invece di godersi la domenica è rimasta ad aiutarci dalle 5.00 alle 19.00 (grazie Caterina).
Ore 5.35: parte il primo gruppo di ciclisti, fra cui Ivan e mi distacco qualche attimo dalla mia postazione per scattare delle foto.
Sono le 6.30 e finchè tento di mangiare la mia brioche mi accorgo di non aver consegnato ad Angela il materiale per il controllo su in cima: panico!!! Vado subito da Luca, li spiego che qualcuno deve subito portare tutto su perché i primi arriveranno in cima verso le 7.15 e lui con la sua “flemma” molto positiva mi risponde che parte subito (grazie Luca!). Alle 6.30 arriva anche Sabrina, una mia amica, che sarà ad un posto di controllo sino le 14.00: non può fermarsi molto perché forse stasera è di turno (grazie Sabrina). Verso le 7.00 arriva anche Simone Temperato: anche in questo caso mi distacco dalla mia postazione per fargli delle foto mentre è in sella sulla sua bici a due ruote ma ne fa girare soltanto una (impressionante pensare che ha percorso il base in questo modo).
Alle 9.00 chiudiamo le iscrizioni: su 150 iscrizioni partono in 125. Prendiamo un po’ di fiato ma dopo pochi attimi mi chiama Ivan:” Sandra come sei messa? Sbrigati a salire al rifugio! Hanno bisogno di te!”. Faccio prima possibile a preparare il Pc portatile e la stampante che serviranno a Verena per stampare i brevetti all’arrivo. Arrivano i “motociclisti vedetta”, li saluto, li consegno i giubetti gialli dello “staff MGC” e li ringrazio per il loro prezioso aiuto: infatti faranno su e giù dai versanti per controllare che nessuna si faccia male. Sono quasi pronta; arriva il Prof. Zanon (Presidente della Sadve Onlus) e quindi ci presentiamo visto che ci siamo solo sentiti al telefono o tramite email (magia del progresso ma che limita un po’ i contatti umani) e mi illustra il lavoro dei “suoi ragazzi”. Quindi in fretta furia allestiamo un tavolo dove potrà metterci tutto il suo materiale da far poi visionare; mi informa quindi che ha fatto 30 fotocopie di volantini informativi sulla Sadve: vado quindi da Luca per chiederli se è possibile chiamare Giuseppe Saretta , titolare di una cartolibreria per farne altre
Ora sono le 14.00 e il ritmo di lavoro è un po’ più tranquillo, Ivan intanto arriva a cavallo della sua bici con il sorriso sulle labbra e dispensa informazioni a tutti coloro che glielo chiedono poi riparte per il terzo versante. Per ora sta andando tutto bene. Ma l’imprevisto c’è sempre: Gaia, mangiando il suo panino, si accorge di avere rotto il suo apparecchio per i denti e quindi è in un pianto disperato. Io non riesco a consolarla perché sto vidimando i cartellini di controllo quindi arriva “mamy” che con coccole e parole dolci la calma e la tranquillizza. E’ tornato tutto apposto.
Ora inizia ad abbassarsi la temperatura e io ho tanto freddo. Il ristoro è sempre ben fornito e vedo i ragazzi dello staff sempre di buon umore. I ciclisti sono proprio bravi, se la prendono con calma, si riposano, prendono il sole, fanno un pisolino e ripartono alla conquista del versante successivo.
Sono ormai quasi le 20.00 e Loris ed Angela sono tornati a Milano: “Sta andando tutto liscio, nessuno è caduto o si è fatto male” ma nello stesso momento in cui faccio questo pensiero arriva un miliare della caserma alpina che mi chiede di chiamare immediatamente i Carabineri di Bassano: vogliono la lista dei partecipanti. Mi precipito al telefono del rifugio (con il cellulare è impossibile chiamare visto che non c’è campo) e li chiamo: un partecipante ha chiamato i suoi familiari verso le 18.30 dicendo di aver bucato e dal quel momento non hanno più notizie. Con tutta la mia calma possibile li informo che alle
Ora i partecipanti lungo il percorso sono circa una trentina, ho mandato in albergo le bambine e i miei genitori. Ciro continua a fare su e giù dalle salite con la sua moto per controllare che sia tutto ok (grazie Ciro). Intanto Ivan non è ancora tornato dal quarto versante e io comincio a preoccuparmi: fa freddo (siamo già a circa
Sul percorso ci sono 16 ciclisti che tentano l’extrastrong. Lo porteranno tutti a termine, l’ultimo controllo alle 22.40.
Ma le mie emozioni non sono finite: arriva un ciclista che ha perso il proprio compagno e quest’ultimo è senza faretto ( ricordo che sulla liberatoria è specificato l’obbligo di averlo). Prendo la mia macchina e con Ivan facciamo la discesa dell’ultimo versante per vedere di trovarlo e così ci accorgiamo che altri non ce l’hanno: decidiamo quindi di scortarli sino al Centro Sportivo.
Sono arrivati tutti sani e salvi al termine della loro impresa. Sono le 23.50 e arrivata al Centro Sportivo trovo Verena che vidima gli ultimi cartellini e stampa gli ultimi brevetti (brava), Luca, Ciro e mio padre ad aspettarci. Siamo tutti stanchi ma felici soprattutto perché è andato tutto bene, nessuno si è fatto male.
Alle 00.30 torniamo in albergo, le bimbe dormono profondamente, ci facciamo una doccia veloce e altrettanto veloce ci mettiamo a letto. La giornata è terminata.
Questa lettera aperta è il mio modo di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla Prima edizione MGC.
Vorrei ringraziare i partecipanti della MGC che hanno proprio capito lo spirito in cui è stata organizzata, Ivan (mio marito) che in ogni cosa che fa ci mette il cuore e l’impegno, le mie due bimbe che in questi giorni hanno proprio portato tanta pazienza, tutta la nostra famiglia e i nostri amici senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile e tutti coloro che involontariamente non ho nominato in queste molte righe.. Una parola di ringraziamento la vorrei spendere anche per i miei colleghi della Rianimazione di Este (asl 17) che mi hanno appoggiato moralmente in questa impresa e mi hanno dato consigli molto utili.
GRAZIE A TUTTI!!!!
Sandra (MGC).



