Spirito della MGC e non solo …
Scalare più volte una montagna, da più versanti ? Cos’è ? Che divertimento sarà, mi chiede qualche ciclista ?
E allora provo a condividere qualche pensiero, lasciando aperto qualche interrogativo anche per altre discipline sportive
La mia esperienza mi ha solo confermato che si può provare ad osare qualcosa di più, anche quando la mente direbbe no, ma un attimo dopo il cuore, la curiosità, l'impulso ti porta almeno a provarci. Le scoperte nascono quando ci sleghiamo dalle leggi della ragione e di quanto fatto fin ora.
Non pensate al ciclismo prendete la vostra disciplina sportiva che vi piace, e provate a pensare di farla per il piacere di farla, andando un po’ oltre vostro standard, curando i segnali del corpo ed usando l'esperienza che solo voi avete.
Davvero non vi siete mai attardati prolungare il piacere della vostra disciplina, magari provando un traguardo più in alto, una vasca in più, un giro di campo in più, un percorso diverso, più lungo o più impegnativo per il semplice piacere di provare, magari condividendo con altri l’esperienza ? Quasi impossibile…, se c’è una passione si è sempre un po’ alla ricerca di migliorarla, soprattutto per provare a sfidarvi ?
Domanda : “Avreste affrontato con lo stesso spirito tale sfida, se qualcuno vi avesse messo immediatamente in guardia sui tempi, o sul punteggio da raggiungere fin dal primo momento nei confronti di altri che vi hanno preceduto ?” Prima ancora di gustare la scoperta, qualcuno vi porrebbe un obiettivo che non siete in grado di valutare e che potrebbe farvi desistere. Chiunque in una prima fase affronta la sfida con la motivazione della scoperta e condivisione; in una seconda si dedica ai tempi ed ai confronti con terzi, siano esse di esperienza che di prestazione.
Ebbene, concentriamoci su questa prima fase : la scoperta che può essere altrettanto sfidante. E’ la prima volta in cui non avete altri elementi di confronto con voi stessi, ma solo la vostra volontà che poi è conseguente alla passione, alla ricerca di qualcosa che si spinge oltre, in un mondo di divertimento da condividere con altri sportivi, amatori, appassionati. Quando si decide di provare, mancano dei riferimenti oggettivi sulle proprie prestazioni; queste si raccoglieranno solo dopo aver guardato avanti ed aver provato, scoprendosi, mettendoci il cuore !
Cuore, Forza e Testa, garantiscono risultati da sempre, ma… Senza testa, tutto è uno spreco, tanto cuore e tante forze sarebbero allo sbando. Senza forza puoi solo sognare e guardare gli altri. Senza Cuore, senza amore e passione non credi più a te stesso, a qualcosa di più, ma solo a dati ed analisi, sterili ragionamenti che non ti porteranno mai a nuovi risultati e scoperte.
Con il cuore al contrario, puoi sentire la tua unicità, la tua spinta a scoprire, coordinando testa e forze. Il cuore da il valore aggiunto complessivo al risultato, è quello che ascolta, frena o incita le forze, ferma o chiede consiglio alla testa, perché quest'ultimi o dormono, o strafanno, o sforzano troppo o sragionano.
MGC si è mossa per porre al centro il cuore,
noi stessi prima di tutto a prescindere da aspettative e prestazioni di altri.
MGC è qualcosa che sta tra l'agonismo, sempre di tutto rispetto, ed il motto "L'importante è partecipare" (motto riadattato da Pierre De Coubertin)
L'agonismo misura una prestazione tra concorrenti, ma ti mostra un pedana con tre posti, sei teso per tutta la gara; se sali sulla pedana sarai felice ed avrai raggiunto l'obiettivo.
La sfida tipo Monte Grappa Challenge, non ha pedana, non ha classifiche, ti da solo tutto il tempo che vuoi, un ristoro alimentare degno di questo nome, allegria tra i partecipanti e l'occasione di provare qualcosa per te stesso. Sei allegro e ti diverti durante tutta la prestazione; ci si soccorre per le forature, crisi di fame, cadute, e poi si riparte, senza una classifica.
Nella MGC viaggi e corri a fianco di atleti che hanno 5 scalate, e tante altre imprese, condividi pensieri e consigli, ma pur riconoscendo il diverso valore, si percorrono insieme chilometri. Tutti a livelli diversi, condividiamo una passione, un obiettivo gratificante per se stessi. Hai affianco gente da incoraggiare e gente da cui ascoltare un consiglio, gratuitamente perché non c’è alcun secondo fine, se non quello di ricevere o trasmettere una passione per migliorarla e ritrovarci felici a fine giornata.
Partecipare è sicuramente importante, ma per avere degli appassionati che si misurano con testa e cuore, senza strafare e con la consapevolezza dei propri limiti, ci vuole chi conosce abbastanza bene la propria disciplina, disciplina per cui ha saputo gioire ed anche soffrire. Ecco che bisogna almeno affrontare due salite per entrare a farvi parte.
E se non si riesce oggi, resta solo la consapevolezza che correggendo/migliorando qualche scelta è comunque possibile farcela domani; ci si è avvicinati molto di più che non rinunciarvi in partenza stando a casa.
Di fatto, l'ansia da prestazione, concorrenza sleale, doping non possono entrare in tale contesto, perché non c'è un vincitore, e chi si muove in tale modo, fa del male solo a se stesso, dimostra solo di non credere a se stesso : ha solo ancora più bisogno di apprendere lo spirito di chi vi partecipa solo con le proprie forze !
Allargando il campo e la visione…
Quanti corsi di management ed autostima stimolano gli stessi meccanismi. Beh, con il MGC lo fai in compagnia e divertendoti; se poi ci pensi, di occasioni analoghe, sportive o meno, ce ne sono molte. A voi scegliere ;-) !
Il suo approccio è quello di ri-scoprire un nuovo modo di fare sport, complementare all’agonismo, e quindi più allargato, che spinge a gettare le basi per uno sviluppo personale che non sia solo competitivo nei confronti di terzi, ma con noi stessi, che siamo a volte l’avversario più duro da battere, a causa di dubbi e paure che ci portiamo dentro. Se prima non ci confrontiamo con questo, difficile farlo con terzi.
Qual è la vera misura della vittoria, di un traguardo raggiunto ? Il tempo ?
Quanto valgono i primi passi per un bambino che inizia a camminare? I primi metri in bicicletta? A nuoto? Quanto, il primo giro su di una pista di atletica? Quanto vale lo sforzo di rimettersi in piedi dopo una “caduta”, un incidente, una malattia, un dolore? Quanto vale cercare e trovare chi avevi perduto, quando niente te ne dava la certezza? Quanto vale aver trasmesso questo spirito a chi era in difficoltà ? Quanto vale riconoscere ciò che abbiamo raggiunto, non solo ciò che manca ?
Questo approccio della MGC, può stare tranquillamente tra agonismo e partecipazione, senza togliere niente a nessuno. Un nuovo modo di partecipare scoprendo traguardi ambiziosi per tutti, non solo per pochi a maggior ragione nello sport.
Vogliamo veramente coinvolgere più persone nelle varie discipline sportive, che oltre ad aiutare il corpo, possano con passione e divertimento contribuire anche ad educare, formare, rafforzare una personalità? Come? solo con l’agonismo, esasperato poi dal business?
Semplicemente chiedo: “Se la pedana avesse 300 posti invece di soli 3, tale aspetto favorirebbe un aumento o una diminuzione di partecipanti? La risposta è quasi scontata, ma lasciamo aperta ogni considerazione !
Istituzioni, sponsor, sportivi
incoraggiamo ogni iniziativa in tal senso per uno sport che sia sempre più allargato !
Voi, campioni dell’agonismo potete insegnare molto sicuramente e sarete sempre i benvenuti… Trasmettete la vostra passione non solo misurando i tempi ed i passi raggiunti… Venite e condividete con i più semplici amatori una giornata come questa, avrete molto da trasmettere energia anche solo con la presenza, ma anche molto da testimoniare se solo riconoscete la grinta e la serenità con cui semplici amatori affrontano certi traguardi. Forse scoprirete qualcosa di nuovo anche voi e soprattutto vi divertirete !
Cerco di capire anche i vostri pensieri e forse qualche titubanza, proprio per il fatto che venendo anche io da anni di bicicletta amatoriale, quando ho scoperto la MGC, mi son fatto una risata solo all’idea di fare 2 volte una salita.
In quel momento ho ricordato solo le fatiche affrontate per arrivare in cima, confrontando tempi propri e di altri, e gratificandomi un po’ di più o di meno ogni volta. Per anni ti concentri nei tempi e ricordi solo gli sforzi ! Non hai proprio idea di come poterli ripeterli più volte in un giorno, stando ore in bicicletta !
Se invece togli i tempi agonistici, ti dai una meta, ti sostieni con le giuste pause ed una sana alimentazione, ti accorgi che è possibile. E’ possibile anche ripartire già “disfatti” e recuperare strada facendo, e allora, ecco che ti guardi intorno ed inizi a condividere con altri tale scoperta, ma soprattutto ti dai una carica che non dimenticherai mai più, né in bici, nè in altri contesti.
Come in tutte le cose ci vuole un po di coraggio (cuore), quello che citavo iniziando l’articolo; coraggio di superare un ostacolo che non conosci, coraggio nel riconoscere i propri limiti, quando fin‘ora li vedevi solo negli altri, coraggio di sbagliare, sorridendo quando succederà perché avrai imparato molto.
Qualsiasi sia la vostra disciplina sportiva preferita, se vi piace provate anche in questo modo, condividendo ed allargando divertimento e passione, oltre allo stretto risultato.
Giovanni
Giovanni ZAMPIN
Via Romita 26
36060 Romano d’Ezzelino (VI)
Cell. +39 335 75 98 471
Email
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



