Paderno del Grappa (da Fietta)

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Lunghezza:  22 Km  -  Dislivello 1647 m  -  Pendenza max: 20% 

La prima salita, da considerarsi una delle più difficili, è conosciuta dai ciclisti locali come "El Salto de Cavra", cioè il "Il salto della Capra" per la caratteristica effige dell'animale sagomato sul ferro che si scaglia contro il cielo, piantato su un palo, quasi sulla sommità della salita , proprio all'uscita sulla direttriuce proveniente dal Monte Tomba.

La salita ha inizio da via Montegrappa, che si trova sulla sinistra lungo la pedementana Romano d'Ezzelino-Pederobba  proprio in corrispondenza dell'Albergo da Romano. Proseguendo per via Montegrappa si giunge in piazza Fietta dove alla rotonda si prosegue diritto per via S.Andrea fino a raggiungere, dopo circa 1500 m, il bivio con via san Liberale. Salendo quindi a destra, si troveranno trenta tornanti che in circa 8 km portano a 1430 m (pendenza media 10,7 %). I primi nove di questi tornanti sono più lunghi ma meno impegnativi (9%), mentre i tratti più impegnativi (15-17%) sono di un centinaio di metri. Dal decimo tornante però non si scherza: sono poco meno di 4 km al 12 % che non lasciano scampo a chi non è preparato, anche se si dispone di un rapporto agilissimo. Nei pochi tratti allo scoperto, in piena estate, anche il sole fa aumentare la fatica. Anche contare i tornanti può essere utile per sapare quanto manca alla fine. La prima serie di 16 tornanti, alcuni brevissimi, ha una punta del 17% nel dodicesimo. Il diciasettesimo ha punte del 20% ma termina addolcendosi.  Segue un'altra serie di 8 tornanti relativamenete facili (solo gli ultimi tre al 12%) che precedono il tornante n° 26, durissimo, 840 metri al 16% ma con punte supeiori al 18%. Qui sta la chiave per superare la salita senza mettere il piede a terra. Gli ultimi quattro tornantini, pur con una pendenza media ti tutto rispetto (14%) non costituiscono più un ostacolo: ancora 500 m e siamo allo scollinamento de La Vedetta! Poco dopo si incrocia la strada proveniente dal Monte Tomba e quindi girando a sinistra si scende rapidamente per circa 2,7 km, aggirando il Monte Meate, fin sul fondo della val delle Mure.

Siamo immersi nel tipico ambiente dei pascoli del Grappa e la strada costeggia in piano un laghetto, consentendo di gustare con calma l'aria frizzante ed il paesaggio. Poi si riprende a risalira la Val delle Mure, non decisamente, ma a strappi intervallati da brevi falsopiani fino alla bella apertura del Pian della Bala. Proseguendo la strada continua a salire, più dolcemente, attraversando con ardite gallerie di guerra la parte strapiombante del Bocaor.

La strada esce nuovamente sui pascoli della malga Ardosa ed Ardosetta, ormai in vista del rifugio Bassano che si scorge in alto a destra. Ma bisogna ancora allontanarsene, verso sud, per andare a innestarsi, dopo 1,5 km, sulla strada Giardino che sale da Campo Croce. Da qui altri due km con strappi che variano dall'11 al 14% fino all'innesto con la Cadorna; altri 700 m e siamo al rifugio Bassano.

 Bibliografia: Aldo Maroso - Passi e valli in bicicletta - Prealpi Venete 2 - Ediciclo Editore

  

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