Diario di Bordo 2010

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I mesi da Settembre (a dire il vero la mente “frullosa” di Ivan si era già messa in moto il 20 Luglio 2009, il giorno dopo la prima edizione) fino a Dicembre sono stati dedicati all’organizzazione in toto della nuova edizione MGC 2010: nuovo sito internet, nascita della ASD Monte Grappa Challenge per poter gestire un po’ meglio burocrazie, ricerca di sponsor, proposta e presentazione al Comune di Romano d’Ezzelino del progetto  di un brevetto permanente MGC, studio e design della divisa invernale MGC (con l’aiuto sempre presente della G.S.G) e chi più ne ha più ne metta.

Creare un nuovo sito che rispecchi e rispetti a pieno le esigenze di Ivan (ma anche le mie) non è cosa facile: abbiamo avuto però la fortuna di incontrare e conoscere due validi aiutanti (MOLTO validi direi!!!) che si sono messi immediatamente in sintonia con il “boss” Ivan. Sono due partecipanti della prima edizione che, a quanto pare, ne sono rimasti talmente entusiasti da voler diventare parte attiva dello “staff 2010” ; sto parlando di Fabio e David i quali si sono prodigati ad aiutarci anche durante le feste di Natale: uno con le mappe topografiche, la descrizione dettagliata di salite - percorsi e road-book e l’altro con il sito e tutto ciò che è internet e collegamenti (un GRAZIE particolare e molto doveroso va alle loro mogli: non è sempre facile avere un marito bici-dipendente e ora anche MGC dipendente!!!! Ne so qualcosa!!!). Entrambi vulcanici in fatto di idee e proposte proprio come piace a Ivan.
 
Ora il mio compito è di tradurre tutto ciò che ci ha fornito David per il sito francese (un aiuto l’ho avuto anche dai miei genitori che mi hanno fatto il controllo ortografico dei testi. Grazie). E poi c’è anche la mitica Yvette: ragazza australiana con un temperamento ben marcato che ha messo la sua zampa “canguresca” al nuovo sito e ha sperimentato sulla propria pelle quanto può essere esigente e impegnativo il “boss”! Mi ha fatto sorridere quando mi ha chiesto con il suo accento australiano e italiano incerto: ”Sandra, volevo chiedere te: com’è vivere con Ivan?” e io “Ivan è una persona molto esigente ma altrettanto affidabile, sono due aspetti della sua personalità che sono direttamente proporzionali.” e lei “oh….non è facile trovare così oggi….”.Già….non lo è…..con lui, anche se qualche volta la convivenza non è facile (come in tutte le coppie ben consolidate), ho la certezza di essere in una botte di ferro. Nei momenti di fragilità o debolezza so di poter contare su di lui ciecamente. Ma passiamo oltre!!!!
 
Il 31 Dicembre abbiamo messo on-line il nuovo sito, il primo Gennaio 2010 abbiamo aperte le iscrizioni e alle ore 8.30 c’era già il primo iscritto. Quando Ivan me l’ha detto mi sono un po’ stupita della cosa: non pensavo proprio che qualcuno si sarebbe iscritto proprio il primo Gennaio! Di solito lo si passa a farfesta e a smaltire il cenone! O almeno così credevo….
 
20 Gennaio. Già 40 iscritti di cui 6 stranieri (1 svizzero e 5 olandesi): una media di due al giorno. A casa ci siamo organizzati come meglio possiamo: fax, registro partecipanti, programmi vari “organizzativi” su PC ideati e creati dal “boss” che non molla mai. Per quanto mi riguarda lo ammiro per questo: quando ha un’idea in testa la porta avanti fino alla fine, la sua determinazione è ammirevole; non so dove riesca a trovare tutta questa energia…..personalmente, a volte, mi stanco solo a seguirlo: è come se io avessi il fiatone (forse sono poco allenata! O forse è lui che ha una marcia in più, o per meglio dire in questo caso, un rapporto più agile).
 
Riceviamo sempre aggiornamenti sullo sviluppo del progetto 2010 della SAdVe Onlus, nel caso specifico, dalla dott.ssa Patrizia Marchetti che segue con amore e impegno i “suoi adolescenti”: Domenica scorsa sono andati tutti a teatro per vedere “Cyrano de Bergerac”, un modo simpatico e piacevole di fare lezione dal vivo visto che il progetto di quest’anno è su base teatrale (il programma è consultabile sul nostro sito:www.montegrappachallenge .org). Ho un’ammirazione speciale anche per lei, altrettanto determinata nei suoi progetti e nelle sue idee, allo stesso modo di Ivan (forse è per questo che andiamo così d’accordo). Prossimamente avremo un incontro con “i suoi ragazzi” per presentar loro cos’è la MGC e in quell’occasione li chiederemo di realizzarci i striscioni per il 17 Luglio: non vedo l’ora!
 
13 Febbraio. Le iscrizioni vanno avanti: non c’è giorno che non ne arrivi almeno una. Ma quest’anno la difficoltà più grande è reperire degli sponsor che sposino la nostra causa al fine di poter devolvere qualcosa anche quest’anno alla SAdVe onlus: la crisi del momento colpisce tutti, anche chi  lavora per far del bene. Tengo le dita incrociate. Nel frattempo le mie due ragazze sono talmente stanche di sentir parlare della MGC che hanno deciso di ammutinare: si sono inventate il gioco “Monte Grappa Challenge” che consiste nel mettere a soqquadro la casa e trasformarla in un centro sportivo che gestisce le iscrizioni e vari corsi di ginnastica: nuoto, bici, pattinaggio, danza (tutti i tipi) e chi più ne ha più ne metta (per mia grande gioia visto che poi mi devo “sgolare” affinché torni tutto in ordine!!!).
 
4 Marzo 2010. Il primo di questo mese siamo andati, la famiglia al completo, a presentare la MGC ai ragazzi della dott.ssa Marchetti; il primo ad esporre è stato Ivan aiutato dalla sua presentazione in Power Point: i ragazzi erano silenziosi ed interessati ma soprattutto sorpresi che qualche pazzo ciclista potesse percorrere più di 100 o 200 km in bici nella stessa giornata. Poi è stato il mio turno: ho letto due righe che avevo buttato giù di getto la mattina stessa….Inutile dire che leggendo ciò che poi nient’altro erano che i miei pensieri nascosti in fondo al cuore mi si sono “aggrovigliate le budella” e a fatica ho finito la lettura senza versare una lacrima!!! Per il mio carattere piuttosto introverso e riservato non trovo facile esporre quelli che sono pensieri ed emozioni intime ma per me era fondamentale far capire ai ragazzi e alle mie figlie perché è importante e che cosa rappresenta per noi la MGC. Comunque sia, ci siamo resi conto, la dott.ssa Marchetti, i suoi ragazzi e noi, che “ciclismo, teatro e medicina coincidono perfettamente” per quel che sono i loro valori e le loro aspettative: riuscire al meglio nel rispetto reciproco l’uno dell’altro. Poi siamo passati alle richieste: dovranno confezionarci per il 17 Luglio dei striscioni per i salitomani…
 
-     Ma quanti ne possiamo fare?
 
-     Quanti volete, avete 270 km di strada per poterli esporre!
 
19 Aprile 2010. Ad oggi abbiamo raggiunto il numero di iscritti dello scorso anno, di cui quattro donne!!!
 
25 Aprile 2010. Oggi Festa della Liberazione. L’organizzazione interna della MGC è già a buon punto, oserei dire terminata: l’organigramma dello staff, i vari ruoli con le varie mansioni al suo interno, sponsor, “lista della spesa” per il ristoro, volantini, roadbook…. è tutto pronto. Le uniche cose che vanno piuttosto a rilento sono le richieste di autorizzazioni (già spedite in tempo molto utile a Gennaio) e le loro relative risposte: la burocrazia in Italia è di una lentenza incredibile, i tempi di risposta non ne parliamo, i documenti da allegare un’infinità e i tempi per consegnarli molto ristretti (soprattutto se le comunicazioni vengono spedite dopo dieci giorni dalla data in cui sono state scritte e non per colpa delle Poste Italiane visto che arrivano o via Fax o via email): sembra quasi che qualcuno ti voglia remare contro e non si sa il perché. Nel mio piccolo mi sto rendendo conto che la collaborazione da liberi cittadino al volere migliorare la società, i servizi (da quelli scolastici di cui mi occupo a livello di piccolo paese di campagna a quelli turistici-territtoriali), essere un bravo cittadino e rispettare le regole, insomma quello che insegnano a mia figlia nella materia chiamata “CITTADINANZA” (ai miei tempi era EDUCAZIONE CIVICA), è resa difficile dagli Enti stessi che, forse a volte, anziché vederti come alleato che lavora gratuitamente e nel proprio tempo libero (che al giorno d’oggi è molto poco) ti vede come personaggio scomodo e ingombrante che vuole strafare….mah…..io certe cose non riesco proprio a comprenderle…Forse sono io quella  “strana” a volere credere che si può sempre migliorare in tutto ciò che si fa e che si può sempre apprendere qualunque cosa da chiunque, anche da un bambino? O forse il singolo, magari senza appartenenza politica, ha troppo poco peso per essere preso in considerazione dagli enti pubblici che dovrebbero invece rappresentare l’intera collettività? Probabilmente sono io a sbagliare e ad avere la presunzione che ciò che stiamo facendo abbia anche una pubblica utilità per il territorio, per il sociale, per gli altri!!!
 
27 Aprile 2010. L’articolo 23 del Codice Stradale cita “Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti,impianti di pubblicità…..omissis….che per dimensioni, forme, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, …omississ…, ovvero arrecare disturbovisivo agli utenti della strada o distrarne l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione……omossis”. Il 22 Maggio 2010 passerà per la salita di Semonzo il giro d’Italia: nostra intenzione è esporre uno striscione pubblicitario per la MGC 2010 e proprio per rispettare la legge ci viene richiesto di “non usare il colore rosso e le sue gradazioni, non scrivere in bianco su sfondo bleu, giallo, verde o azzurro”. Nulla di grave tranne che il nostro banner è già pronto su sfondo rosso con scritte bianche. Presa dalla rabbia del momento per la burocrazia, la legge italiana e tutto il resto mi sfogo con un nostro amico che mi risponde: “Il cartello MGC, se rosso, distrae. Le chiappe o le tette di una modella, essendo rosa, non distraggono….ecco come potrebbe essere il banner! Una tipa mezza nuda su una bici, coperta nei punti chiave dalla sola carta delle barrette energetiche!” . Anche se l’idea di usare tette e chiappe non mi piace (la battuta però molto!) magari ci pensiamo per l’anno prossimo tanto per dimostrare che nel bel paese l’incoerenza continua a regnar sovrana.
 
06 maggio 2010. Ieri sono andata a Padova città e nel pieno caos di incroci, semafori e indicazioni varie, cosa trovo alzando lo sguardo? Un mega schermo tipo televisione in cui scorrono immagini pubblicitarie. La cosa si commenta da sé! La mia polemica pure!
 
07 Maggio 2010. In casa Contiero (sarebbe più corretto dire “in testa Contiero”), e non solo, fervono i preparativi per il 22 Maggio, giorno in cui il giro d’Italia passerà per il Monte Grappa e precisamente per la salita di Semonzo. Come non sfruttare un’occasione simile per pubblicizzare la MGC visto che si tratta della sua seconda salita ? E quindi tutti al lavoro per organizzare il tutto al meglio. Contatti con il Magico Tempe, contatti con il Comune di Borso del Grappa, contatti con un nostro conoscente che di professione fa il reporter, contatti con la Grafica Atestina (nostro sponsor) per ideare e realizzare uno striscione da esporre alla conferenza stampa programmata per il 13 Maggio, contatti con amici ciclisti pronti a cimentarsi nella mitica salita rigorosamente con la divisa MGC.
 
15 maggio 2010. Il giorno 13 si è svolta la conferenza stampa presso il Comune di Borso del Grappa per annunciare ai media la carovana MCG assieme a Simone Temperato, Magico Tempe. Oggi, sotto un cielo molto coperto, Ivan, assieme ad un collega che si è reso disponibile, è partito alle 4.00 a.m per appendere il banner della MCG dopo di che andrà al lavoro. Per il 22 è tutto pronto: noi saremo sul posto già il 21. Ivan tiene alla presenza delle sue 3 donne per tifare sul posto i “grappini”!!! Presenza stimata “monte grappini”: una ventina.
In generale, l’impegno familiare è notevole e non sempre facile da far coincidere con gli affetti a casa…..
 
22 maggio 2010. Giro d’Italia passando da Semonzo, seconda salitaMGC, giornata soleggiata e molto calda. Siamo arrivati il giorno prima per organizzare le ultime cose; Ivan con cartelli e striscioni, io e le ragazze con la macchina travestita da Radio con tanto di altoparlante, amplificatore, microfono, lettore cd con colonna sonora fatta in casa: naturalmente l’imprevisto non è mancato visto che chi mi doveva sistemare la macchina ci aspettava il giorno prima (????) rimandando tutto al sabato mattina!!!! Poi arrivo all’inizio della salita: quanta confusione!!! Quanti ciclisti!!!! Ce n’era uno addirittura con il carrello dietro con due bambini (un folle???), le moto, la protezione civile, la polizia locale…..A me piace la vita tranquilla…… Comunque…..La salita in compagnia del Magico Tempe è stata conclusa in un’ora e quaranta, minuto più, minuto meno (troppo veloce, con il rammarico di non essere riusciti a stare compatti e lasciando, ahimè, qualcuno indietro). Il programma prevedeva anche la foto di gruppo su al Sacrario e attesa del giro ma non so quale inceppo ci sia stato: anziché farmi girare a destra, chi dirigeva il traffico mi ha fatto svoltare a sinistra facendomi quindi prendere la direzione della discesa obbligando quindi anche chi mi aveva consegnato il proprio zaino a fare lo stesso percorso!!!! Peccato, avrei voluto concludere la giornata assieme a tutti anziché scollinare a tutta velocità per portare il cineoperatore a Borso del Grappa. Come sempre le mie ragazze sono state bravissime: Giada ha quasi sempre dormito mentre Gaia ha gestito CD, amplificatore e microfono tutto da sola. Non sono mancate neanche le scene divertenti: dal tifoso del giro che al nostro passaggio al ritmo blues di James Brown (Sex Machine) ha abbassato i pantaloni facendoci vedere il suo fondoschiena ancheggiando a destra e sinistra seguendo il ritmo ai vecchietti che con il loro bastone segnavano il tempo al suono di Disco Inferno di Tina Turner. Meno divertente il mio motore che puzzava di bruciato…..ma questa è un’altra storia. Ora spero che mio marito si prenda e ci dia un po’ di tregua da qui al 17 Luglio ma ho qualche dubbio in proposito……
 
8 Giugno 2010. Finalmente domani è l’ultimo giorno di scuola! Finalmente una settimana di fuga da tutto e da tutti! Beh….Non proprio….destinazione Cesenatico, per conciliare la mia voglia di mare e la voglia di bici di Ivan, rigorosamente con PC e chiavetta internet appresso per avere comunque MGC sotto controllo! Ma ci accontentiamo: meglio di niente. Totale iscritti ad oggi 180!!!!
 
20 giugno 2010. Eccoci di ritorno da una vacanza marittima pronti per organizzare e preparare le ultime cose per la MGC; mancano meno di 30 giorni e la tensione (almeno da parte mia) inizia a salire: gli iscritti hanno raggiunto il numero 200, il meteo lascia molto a desiderare (tanto per cambiare oggi fa freddo e sembra una giornata autunnale), Ivan, che già di suo dorme poco, sta già al suo PC tutte le sere andando a letto all’alba.
 
22 Giugno 2010. Ieri sera siamo andati a mangiare una pizza con la dott.ssa Marchetti e il gruppo di ragazzi che segue per presentare il campo estivo organizzato a Canal d’Agordo; vedere i ragazzi seduti attorno ai tavoli e i loro sorrisi all’idea di poter anche quest’anno partecipare ad un campo estivo a tema (ci saranno i due insegnanti di teatro e uno staff medico-infermieristico a loro seguito) ci ripaga della fatica che comporta organizzare la MGC. Il tema scelto dal progetto quest’anno è la “responsabilità” e tutto il loro lavoro gira attorno a questa parola e al suo significato.
 
-18 GIORNI ALL’ALBA. Ormai siamo agli sgoccioli. La tensione sale, tutto deve essere perfetto: in primis il ristoro con, quest’anno, anche alimenti privi di glutine, poi il punto iscrizione arrivo e partenza con consegna buste e pacco gara, il road book e i cartellini di controllo, gli altri punti di controllo, tutti i volontari che ci daranno una mano, i motociclisti che faranno, anche quest’anno, su e giù dai versanti con quest’anno anche il compito di fornire acqua. Organizzare tutto facendo coincidere turni di lavoro di entrambi, (per fortuna i miei sono pochi e ringrazio i miei colleghi che anche quest’anno mi hanno lasciata libera dal 13 Luglio), esigenze di G&G e organizzazione familiare non è cosa semplice e quindi, a pranzo, a cena, la sera si parla e si riparla ancora e ancora di cosa fare e chi deve fare dal mercoledì 14 sino al sabato 17. Ogni momento è buono per parlare della MGC e Gaia e Giada cominciano a dare segni di insofferenza alla monotonia del tema di discussione!!! Potrei dire con assoluta tranquillità e certezza che non ne possono più……anche se con la stessa certezza posso affermare che sono molto fiere di vedere il loro papà alla tv intervistato su un canale televisivo locale.
 
 
-16giorni all’alba. Stasera dopo cena, anziché star comodamente in divano a guardare la tv o fuori a mangiare un gelato abbiamo preparato i cartelli indicatori.
 
- 9 giorni all’alba. Dire che in casa Contiero regna un’atmosfera ricca di fulmini, tuoni e saette non è esagerato: per il boss che viaggia ad una velocità supersonica tutto dev’essere perfetto, super programmato nel minimo dettaglio e non è sempre facile per chi viaggia, invece, ad una velocità normale emergere accanto a lui. Ivan dorme molto poco, è sempre lì ad organizzare riuscendo a far sentire in colpa anche chi, pur seguendolo da sempre, dorme magari 6-7 ore a notte quando non ha il turno!!! Ma probabilmente è questo il segreto per fare della MGC una manifestazione carina e moderatamente apprezzata dai ciclisti: è piacevole constatare che molti dei partecipanti dello scorso anno hanno rinnovato l’iscrizione anche per quest’anno ed è altrettanto piacevole sentir dire che la “MGC crea dipendenza ed assuefazione”. Comunque…..Oggi fra le tante cose da fare tra un lavoro e l’altro: ritiro timbri per i cartellini di controllo, ritiro cartellini di controllo e attestati in tipografia, appuntamento stasera con cineoperatore per il 17 ma prima.…tagliare il prato, fare la colf a casa, fare la mamma, fare la marmellata di albicocche (la frutta non aspetta!!!!)……
 
-8 giorni all’alba. Quota 270 iscritti!!!! Oggi con le due pesti dell’ Extra Strong Team (in realtà non lo sono, sono brave e portano tanta pazienza con papà e mamma. GRAZIE amori miei!!!) scriviamo i cartellini di controllo e iniziamo ad entrare nel merito del 17 Luglio, Mamie con una lavoro fatto a quattro mani ha terminato stamattina molto presto (forse le 5.00) di confezionare dei cartelloni d’incoraggiamento per i ciclisti (UN OTTIMO LAVORO!!), zia Fernanda ha già terminato da più di un mese di confezionare i 320 braccialetti all’uncinetto che dovranno indossare i partecipanti per poter accedere al ristoro (GRASSIE ZIA!!!) .
La settimana prossima è ricca d’impegni: Ivan si è preso una settimana di ferie, io finisco il turno di notte martedì mattina, Rolando si è reso disponibile da giovedì (GRAZIE cognato!) e i cugini da Milano arriveranno venerdì mattina (GRAZIE cugini di città!!)…. poi tutto dovrà filare liscio sino a sabato ore 24.00 con un piano di lavoro minuzioso e dettagliato nei minimi particolari al minuto spaccato iniziando già da martedì ad andare ritirare la merce non deperibile, mercoledì due squadre di lavoro (GRAZIE David e Nicola!!!) andranno ad attaccare i cartelli lungo il percorso, giovedì inizio preparazione Centro Sportivo Romano d’Ezzelino, venerdì mattina ritiro merce deperibile e pomeriggio consegna cartellini e pacchi “no gara”….Non nascondo la nostra ansia da prestazione, mia e di mio marito: se l’anno scorso mi sono sbocciati 8 herpes il giorno dopo la MGC non oso pensare quest’anno cosa accadrà…..Le nostre emozioni sono ancora tenute sotto controllo, tranne qualche scintilla ogni tanto, ma tutto che rientra nella normalità del momento.
 
-6giorni all’alba. Ieri sera a cena abbiamo avuto come ospiti alcuni partecipanti della MGC (ma che fanno parte anche dello Staff 2010) con le loro mogli e anche loro si sono rese disponibili per darci una mano sabato prossimo: MERAVIGLIOSO!!! Ma non solo: Raffaella confezionerà tutti i pacchi “no-gara” (300) a casa sua risparmiandoci questo lavoro e permettendoci di fare qualcos’altro (grazie Raffy!).
 
Diario di Bordo MGC, il giorno dopo. Il lavoro di braccia (come qualcuno ha definito) è iniziato mercoledì 15: David, Nicola, Ivan ed io su e giù, a destra e a sinistra ad attaccare i cartelli lungo tutto il percorso MGC ….3 Travel Gum non sono serviti a sedare il mio mal d’auto!!! Diciamo però che me la sono cercata: conoscendomi, Ivan mi aveva candidamente consigliato di stare a casa ma un po’ per orgoglio, un po’ perché inizialmente era un dei compiti affidatomi  ho reclinato l’invito, avrei potuto continuare a guidare la macchina ma dopo pochi km il “boss” mi ha carinamente (si fa per dire) replicato che guido troppo piano: considerando che la strada è di montagna, che la macchina non era la mia e che non sono abituata al cambio automatico non era affatto vero! L’essere prudenti non equivale ad essere lenti! Prima di tutto questo però abbiamo scaricato la macchina all’albergo “Dalla Mena” dal primo carico di alimenti necessari per il ristoro . Di ritorno a casa mentre Ivan era andato a ritirare il frigo a noleggio da portare al rifugio io preparavo le valigie e tutto il cartaceo (e non) per il nostro ufficio ambulante MGC: un vero trasloco! Computer, stampante, scatolone dei cartelli di controllo, scatolone road book, scatolone buste stampate, scatolone cartellini per le bici con fettucce, scatolone di  tutte le copie delle iscrizioni con relative ricevute di pagamento, scatolone cartoleria più braccialetti per il ristoro, scatolone delle copie raccomandazioni, scatolina con i fogli con  piccola legenda italiano-inglese per gli stranieri, striscioni di ringraziamenti e di prudenza fatti in casa (a quattro mani con mia mamma per il lavoro pratico mentre i testi sono stati pensati da Gaia e Ivan), striscioni pubblicitari degli sponsor.
 
GIOVEDI’partenza della prima parte della carovana Contiero: Gaia e Giada in furgone (carico) con papà, il cugino Moreno con il camion del cognato Rolando colmo di materiale, i miei genitori (papy e mamie, come si dice in Francia per dire nonni) con la loro macchina, il mio testimone di nozze François venuto appositamente dalla Francia con la sua, il cognato Rolando con la piattaforma e io con la macchina carica di valigie con a bordo l’”amante bicicletta” del marito. Ognuno di noi programmati come dei computer a svolgere il proprio compito: Moreno ed Ivan a ritirare il primo carico d’acqua a Tezze sul Brenta, le bimbe con Mamie in albergo a preparare le buste da consegnare ai partecipanti (con dentro road-book, cartellino, raccomandazioni di prudenza, numero da attaccare alla bici per essere riconosciuto dal fotografo, fettucce, braccialetto), Rolando ed io ad attaccare 13 striscioni pubblicitari sulla rete del campo sportivo S. Giacomo (il più corto 3 metri, il più lungo 14 metri con temperatura esterna di circa 38-39 ° C!!! Ci abbiamo impiegato tutto il giorno…..mi sono regalata una bella abbronzatura degna di una vacanza ai Caraibi), Papy e François ad aiutarmi con le forature dei striscioni (necessari per farci passare le fettucce). La sera Moreno tornerà a casa con il camion perché domani dovrà fare il giro dei commercianti per il ritiro della frutta (100 kg di pesche noci, 80 kg di banane, 200 kg di meloni).
 
VENERDI’ arrivo del resto della carovana Contiero: Loris, Ciro e Verena…..anche loro programmati come dei robot.   Loris e Ciro in cucina (anche quest’anno al “Dalla Mena”), Verena (Segretaria Ufficiale Efficientissima MGC già dallo scorso anno), Gaia, Giada, Mamie ed io a ricontrollare il contenuto delle buste, metterle in ordine alfabetico e allestimento ufficio controllo registrazioni, Nicola e Ivan a riattaccare tutti i cartelli dal versante di Semonzo che un simpaticone ha ben pensato di staccare, ancora Nicola a farci da fattorino per prenderci tutto il materiale che inevitabilmente a volte manca (come la cancellina), ancora Ivan con Rolando  a ritirare il secondo carico di acqua e bibite (per un totale di 4000 litri tra acqua e bibite), Papy e François fedeli aiutanti. ORE 17 INIZIO
CONTROLLOREGISTRAZIONI. Lentamente ma costantemente arrivano gli iscritti per ritirare la loro busta e il loro pacco “no gara”: l’unica raccomandazione che diamo è di prendersela con calma e, vista la temperatura, munirsi di liquidi per la pedalata. Il caldo è intenso oggi e le previsioni lo confermano anche per domani. Qualcuno vorrebbe iscriversi ma abbiamo già raggiunto le 300 richieste. Ore 21.00 riusciamo a sederci a tavola per cenare, l’albergo “Dalla Mena” è al completo: tutti partecipanti MGC. Un partecipante (Maurizio) si avvicina e mi consegna un pacco regalo: dice che ci vuole ringraziare perché mercoledì sera ha telefonato un po’ tardi per controllare un’iscrizione di un suo amico; in realtà non ha affatto disturbato anzi, ci ha evitato un disguido.  Dopo cena carico su camion e furgone delle ultime cose per il ristoro. Ore 23.45 tutti a nanna.
 
SABATO. Ivan ed io abbiamo puntato la sveglia per le 3.30 ma Ivan alle 2.00 era già in salone per controllare gli ultimi dettagli al PC (in realtà si è girato e rigirato nel letto un po’ per il caldo torrido, un po’ per la MGC dormendo solo pochi attimi) , io in dormiveglia tutto il tempo non ho mai riposato. Ore 4.00. La fedele Luisa assieme ai suoi collaboratori ha già preparato la colazione per tutti i clienti dell’albergo. Le mie ragazze stanno dormendo e anche quest’anno sono affidate a Mamie per coccole, baci e attenzioni. Ore 4.25 arrivo al Centro Sportivo, punto di partenza, Verena qualche attimo dopo. Arriva anche il personale della Protezione Civile che staranno con noi fino a mezzogiorno. Ore 4.50, anche se da regolamento si doveva iniziare alle 5.00 con il controllo delle registrazioni, si inizia; le persone sono tante e alle 5.30 c’è la partenza (170 i partenti fra le 5.00 e le 6.00 su 261 partenti totali). Ore 5.20 arriva anche Ivan Z., il cineoperatore. Siamo tutti pronti e programmati: Verena e io alle registrazioni, Irma alla partenza, François, Raffaella e mio padre al Punto di Controllo n° 1 (Albergo Da Romano), Massimo, Claudia e le loro figlie al punto di controllo n°2 (tutti punti di controllo che richiedono persone presenti dall’alba). Alle 7.30 arrivano anche i cugini Moreno, Lorena e Sonia: le ragazze al punto di controllo n° 3 e Moreno al ristoro assieme a Ciro, Loris e Rolando (delle macchine da guerra! Mai stanchi!). Ore 7.45 arrivano i motociclisti che faranno su e giù dai versanti per controllare che tutto sia ok. Mi sposto momentaneamente al punto di controllo n° 3 per informare i gestori della Gelateria Hottonia che siamo arrivati e che iniziamo con la festa. Sono ormai già le 9.00, torno al Centro Sportivo per prendere Irma ed darle un passaggio fin su in Cima Grappa (nessun problema visto che devo andarci anch’io e lei, dal canto suo, è stata come un’ape operaia ai tavoli del rifugio, mai ferma un attimo per riposare! Di grande aiuto!) e salendo dalla Cadorna incrocio già i primi ciclisti che scollinano velocemente (anche senza casco di protezione!); intanto gli atleti sono tutti partiti, Raffaella è arrivata al punto di partenza/arrivo (come da consegne del boss) per dare un po’ di tregua a Verena, Simone ed Elena sono pronti al punto di controllo n° 4 (Hotel Ristorante “Chalet Alpina”) e a rotazione Rolando, François e il mio papà si alterneranno al punto di controllo n°5 (Hosteria al Menta) nel pomeriggio. La giornata è calda, un caldo africano e non nascondo la mia preoccupazione per eventuali malori dovuto ad esso: in questa giornata, con tutti i ciclisti, un po’ per deformazione professionale, un po’ per carattere e indipendentemente dalla loro età, mi sento un po’ la loro mamma…..avranno anche firmato la liberatoria che ci declina da ogni responsabilità ma non vorresti mai che qualcuno si facesse male….Quando Ivan è salito in macchina di corsa dicendomi che era stato chiamato il 118 e andava a vedere cos’era successo l’adrenalina ha iniziato a scorrermi nelle vene….Dopo circa mezz’ora, non avendo notizie, decido di chiamarlo e componendo il numero del suo cellulare ho come un presentimento….Penso al mio collega che si è fatto cambiare il turno di stamattina per pedalare sul Grappa  e sarà di guardia stasera…. Presentimento confermato. I feriti sono due, un uomo e una ragazza, apparentemente nulla di grave: una ferita al polpaccio l’una e una clavicola rotta l’altro…. Il mio collega di lavoro…. Un po’ per la stanchezza accumulata in questi giorni, un po’ per la carenza semi totale di sonno e un po’ per il nervosismo ricaccio dentro una lacrima dietro i miei occhiali da sole; da quel momento in poi non mi stanco più di dire ai partecipanti si scollinare con prudenza e di non avere fretta.
Nel tardo pomeriggio il cielo si è coperto di una nuvola grigia minacciosa , le previsioni del tempo stimavano rovesci, temporali e grandinate, la temperatura è scesa di colpo ( e come una cipolla ho iniziato ad indossare tutto ciò che avevo nello zaino); ormai chi doveva dichiarare il versante prossimo da affrontare parlava del quarto o del quinto: inutile dire che per ognuno che mi diceva “ faccio il prossimo” mi preoccupavo…Per loro ma anche per noi. Se le previsioni erano azzeccate loro avrebbero affrontato o la salita o la discesa durante il temporale e noi saremmo dovuti rimanere al ristoro sotto l’intemperia ad attenderli. Non c’è stato temporale, ma solo qualche goccia di pioggia. Due ciclisti arrivati in cima hanno dichiarato di volere affrontare il quinto versante: “avete i faretti d’illuminazione?” “No, ma finiamo presto, prima che scenda il buio” “ Ci dispiace ma senza vi annulliamo il brevetto o al meglio consideriamo solo il percorso Strong. Va bene divertirsi ma vi vogliamo vivi e sani all’arrivo”; dopo qualche minuto d’esitazione decidono di andare a prendere i faretti in macchina al parcheggio del Centro Sportivo e successivamente di salire per la quinta (sono arrivati completando il percorso Extra Strong ma con il buio pesto. Anche in questo caso il mio cuore di mamma è entrato in funzione). Verso le 20.00 Ivan mi ha rispedita al punto di partenza/arrivo dove ho trovato le mie ragazze, i miei genitori e François che aiutavano Verena e Raffaella; spedisco quindi le mie ragazze in albergo per la cena, la doccia e la nanna, intanto assieme a  Rolando e Verena inizio a “sbaraccare” il Centro. Striscioni, transenne, gonfiabile: tutto deve essere rimesso a posto. Terminato il lavoro di riordino anche Rolando torna in albergo; rimaniamo Verena, Raffaella, David ed io e qualche simpatizzante che resta con noi a farci compagnia. Sono quasi le 23.00, a me e Verena ogni tanto “cala la palpebra” ma entrambe decidiamo di rimanere ad aspettare i nostri rispettivi mariti e Loris che sono ancora al ristoro….. Comunque saremmo rimaste: ho spesso definito la MGC, per il tempo richiesto ad organizzarla, il mio terzo figlio. Credo, anzi sono certa, che per Verena ( che come il resto dello staff presente sul posto da giorni avrà dormito circa una decina d’ore in tutto e non di più) sia la stessa cosa e non l’avremmo abbandonato proprio all’ultimo.
Dopo un po’ arrivano gli ultimi temerari ciclisti che hanno sfidato il Grappa contro ogni previsione meteo, arrivano anche Loris, Ciro e Ivan; la giornata iniziata alle 3.00 a.m si è conclusa per noi della famiglia alle ore 1.30 a.m di domenica.
La MGC 2010 è terminata.
 
CONCLUSIONI: Gli unici nei della giornata sono stati i due feriti e un signore (molto poco signore) che trovando il furgone con gli zaini dentro chiuso a chiave ha imprecato e dato qualche pugno alla carrozzeria lasciando mia madre sbigottita, dispiaciuta e senza parole: mi ero allontanata un attimo con mio marito e il Maresciallo della Caserma per una cosa importante che dovevamo fare. Ammetto di aver sbagliato a non avvisare e a non lasciare la chiave a qualcun altro e mi scuso se ho potuto creare un momentaneo disagio (eravamo di fretta e me ne sono dimenticata) ma non mi sento di accettare o giustificare questo tipo di atteggiamento poco rispettoso.
Piacevole è stato scoprire un aspetto di mio cognato che non conoscevo: abbiamo lavorato fianco a fianco per quasi tutto il tempo e non pensandola allo stesso modo su molte cose fui un po’ preoccupata quando Ivan mi disse che dovevo fare coppia con lui. Mi sbagliavo! Si è rivelato un compagno di lavoro instancabile, affidabile e divertente permettendomi di non sentire né fatica né nervosismo.
 
Non nascondo quanto questi mesi di preparazione siano stati duri, quasi logoranti per la nostra coppia ( mia suocera prima di partire mi ha detto: “Sandra, lascia i nervetti a casa”) …molte volte avrei voluto lasciar perdere tutto e far continuare Ivan da solo, ma anche quest’anno ho visto ciclisti sorridere, prendersela con calma, fermarsi a scherzare, a mangiare e bere, imprecare in modo scherzoso contro quella “maledetta” terza salita (“se trovo chi ha inventato la terza salita!!!!!” ha detto qualcuno aggiungendo parole che qui non si possono trascrivere), ho letto su forum (www.salite.ch) brani che mi hanno messo un nodo enorme alla gola (in particolare quello di Ciclista per Caso), ho visto gli occhi dei ragazzi della dott.ssa Marchetti sorridenti e felici all’idea di poter andare al campo estivo ancora una volta, mi è piaciuto e mi ha fatto sorridere molto Diego che ogni volta che m’incrociava mi chiamava “la siora Sandra” facendomi sentire quasi una nonna ma facendomi sorridere e divertire. E allora, di fronte a tutte queste cose, questi gesti, queste parole piano piano decido di rimettermi in sella ed affrontare ancora un’altra salita, magari inizialmente con un rapporto più agile per non sentire troppa la fatica, e non mollare, non lasciare la presa nonostante la fatica, proprio come mi hanno insegnato i miei genitori quando si sono trovati a dover affrontare difficoltà ben più gravi che l’organizzare una passeggiata in bici, proprio come io sto cercando di insegnare alle mie ragazze.
Non ho la pretesa di saper scrivere come chi lo fa per mestiere ma tenere questo diario mi ha permesso di razionalizzare molte cose, sfogarmi e lasciare liberi i miei pensieri;  non so neanche se verrà mai letto da qualcuno (ma forse sì) o se Ivan deciderà di farlo leggere o inserirlo nel nostro sito ma di sicuro, quando sarò vecchia e avrò nipoti avrò delle belle storie di avventure di gioventù, di ciclisti e di fatica da leggere e raccontare loro.
 
RINGRAZIAMENTI: doveroso ringraziare tutti i protagonisti del “Diario di BordoMGC 2010” che ci hanno dato una mano in tutti questi mesi e in questa giornata accontentandosi semplicemente di un abbraccio e una stretta di mano, Gaia e Giada che con pazienza infinita hanno subito un po’ la giornata e il lungo anno di lavoro, i miei genitori e miei suoceri che hanno anche loro subito i miei eccessi di nervosismo, i miei colleghi e il mio caposala che mi hanno permesso di non essere al lavoro questa settimana nonostante le ferie estive, Sonia e Federica che hanno saputo e sanno sempre ascoltare e sdrammatizzare i miei momenti “un po’ così” e mi hanno mandato un sacco di sms di incoraggiamento fra venerdì e sabato, il Maresciallo Smeragliuolo che anche quest’anno ci ha autorizzato ad occupare spazio del Sacrario per il ristoro, Patrizia che anche se non ha potuto essere presente fisicamente lo era virtualmente con sms e con il cuore, Giacomo che ci ha fornito un mega gazebo per il ristoro, Luca (Hotel Montegrappa) che ci ha portato la pasta calda alle 11.00 (l’intenzione era di fare pasta a mano ma non è stato possibile per cause maggiori), Michela per la fornitura di una parte della spesa e la sua sempre e costante disponibilità, tutto il personale del Ristorante “Dalla Mena” per la loro disponibilità e cortesia, Simone che ci ha fornito e portato il pane direttamente dal suo forno a Sossano, Daniele che ci ha fornito una parte del materiale per il ristoro e ha ideato la torta Monte Grappa Challenge, lo zio Beppe persona ingeniosa, uomo buono e con la testa piena di idee (è lo zio Archimede di casa Contiero), i ragazzi dei forum (www.salite.ch e www.bdc-forum.it ), Jorgen che dopo aver partecipato lo scorso anno ha scritto un articolo di ben tre pagine su un giornale nazionale danese permettendoci di farci conoscere anche in Danimarca,  Luca che ha aperto il Centro alle 4.30 e non si è arrabbiato anche se l’ho bombardato di telefonate e sms per essere certa che fosse lì puntuale a quell’ora per aprirmi i cancelli, Sonia, sorella di Luca, che ha voluto provare l’emozione della salita Salto della Capra, tutti gli amici che ci hanno sostenuto in questa impresa, i colleghi e i titolari di lavoro di Ivan che ci hanno spedito gli ultimi fax d’iscrizione quando noi eravamo sul posto e si sono resi disponibili anche alle 3.00 di mattina per attaccare lo striscione da un lato all’altro della strada in prossimità del Centro Sportivo e  prestato mezzi di trasporto, i comuni di Romano d’Ezzelino e di Borso del Grappa che ci hanno patrocinato, tutti i nostri sponsor  che hanno creduto in noi  e hanno permesso la realizzazione del progetto e infine, ma non perché meno importanti dei primi (ma anzi!!!) tutti i ciclisti della giornata 17 Luglio 2010 che ci hanno dato fiducia e ci hanno fatto crescere!!!!! Spero di non aver dimenticato nessuno e se l’ho fatto è stato del tutto involontario.
 
 
 
GRAZIE A TUTTI VOI!!!
 
Sandra.

Mancano....

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Edizione 2012 grazie a.....