STATUTO SADVE ONLUS
 
DENOMINAZIONE
Art. 1
E’ costituita l’associazione " Società di ADolescentologia della Regione VEneto ONLUS - (SADVE ONLUS). " La SADVE ONLUS ha fondamento ed ispirazione etico-sociale nella qui sottoscritta Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane, presentata al mondo ad Assisi il 22 Ottobre 1993. La " SADVE ONLUS" non ha fini di lucro ed è apolitica.
 
SEDE
Art. 2
L'associazione ha sede in Cittadella Via Borgo Treviso n. 146.
 
DURATA
Art. 3
L'associazione ha durata illimitata.
 
SCOPO
Art. 4
L'associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro ed ha per oggetto lo svolgimento di attività nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, dell’assistenza sanitaria, dell’istruzione e della formazione rivolta agli adolescenti. In particolare l’associazione realizza la promozione della salute del giovane. L’associazione applica la Metodologia Clinica della Medicina Centrata sulla Persona e adotta come codice di comportamento la Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane, presentata al mondo ad Assisi il 22 Ottobre 1993, facente parte integrante del presente Statuto.
L'associazione si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle sopra elencate con eccezione per quanto ad esse connesse e comunque in via non prevalente.
 
Art. 5
L'associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell'ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.
 
SOCI – CRITERI di AMMISSIONE e di ESCLUSIONE
Art. 6
Sono soci dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e coloro che saranno ammessi dal consiglio direttivo in quanto condividono gli scopi dell'associazione e vengono ritenuti idonei al loro perseguimento.
Tutti i soci (1) hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell'associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l'anno successivo.
 
Art. 7
L'ammissione all'associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo. Tuttavia è in facoltà di ciascun associato recedere dall'associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata all'associazione. Le quote sono intrasferibili.
 
Art. 8
L'esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell'art. 24 Codice Civile, è deliberata dal Consiglio direttivo.
I soci recedenti od esclusi e che, comunque abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell'associazione.
Il Consiglio Direttivo potrà inoltre deliberare l'esclusione del socio che non provveda al versamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo ai sensi dell'art. 6.
 
PATRIMONIO
Art 9
Il patrimonio dell'associazione è costituito da:
-                                 contributi degli aderenti;
-                                 contributi di privati;
-                                 contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
-                                 contributi di organismi internazionali;
-                                 donazioni e lasciti testamentari;
-                                 rimborsi derivanti da convenzioni;
-                                 entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
-                                 manifestazioni per la raccolta straordinaria di fondi.
 
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 10
Sono organi dell'Associazione:
-                                 l'assemblea dei soci;
-                                 il Consiglio direttivo;
-                                 il Presidente
-                                 il Collegio dei Revisori qualora obbligatorio (art. 25 D.Lgs. 460/97) (2).
 
ASSEMBLEA
Art. 11
L'assemblea è costituita da tutti i soci di cui all'art. 6 ed è ordinaria e straordinaria.
L'assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno dal Consiglio direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale. In caso di necessità l’assemblea può essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
L'assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno, o quando gliene sia fatta richiesta scritta motivata e sottoscritta da almeno un quinto degli associati.
L'assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione.
All'assemblea devono annualmente essere sottoposti per l'approvazione:
- la relazione del Consiglio direttivo sull'andamento dell'associazione:
- il bilancio dell'esercizio sociale;
L'assemblea delibera inoltre in merito:
- alla nomina del Consiglio direttivo;
- alla nomina del Collegio Revisori, qualora obbligatori per legge;
- ad altri argomenti che siano proposti all'ordine del giorno.
L'assemblea può inoltre essere convocata, in sede straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento della associazione.
 
Art. 12
Le convocazioni dell'assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascuno dei soci almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione.
 
Art. 13
Ogni socio ha diritto ad un voto. Hanno diritto di voto i soci che sono in regola con il versamento della quota annuale e che siano iscritti all’associazione da almeno tre mesi.
Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purché non sia membro del consiglio direttivo o del collegio dei revisori, conferendo ad esso delega scritta.
Nessun socio può rappresentare più di due soci.
In prima convocazione le deliberazioni dell'assemblea, sono adottate con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei soci. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni di modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
La deliberazione di scioglimento dell'associazione deve essere approvata, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole di almeno i due terzi dei soci.
 
CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 14
L'associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da tre a 7 membri.
Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
 
Art. 15
Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o su richiesta di due consiglieri. Per la validità delle sue deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri.
Esso è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano d'età.
Il consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a due consecutive riunioni del Consiglio Direttivo decade dalla carica ed il Consiglio Direttivo potrà provvedere, alla prima riunione successiva, in ordine alla sua sostituzione.
Il consigliere così nominato resterà in carica sino alla successiva assemblea.
 
Art. 16
Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente o a uno dei suoi membri. I poteri di straordinaria amministrazione potranno essere delegati a membri del Consiglio Direttivo solo congiuntamente.
In particolare il Consiglio Direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell'associazione, stabilisce l'ammontare della quota associativa annua, delibera sull'ammissione ed esclusione dei soci, predispone il bilancio d'esercizio e la relazione annuale sull'esercizio della gestione.
 
IL PRESIDENTE
Art. 17
Il Consiglio direttivo nella prima riunione provvede a nominare il Presidente ed eventualmente il Vicepresidente.
Al Presidente spetta la rappresentanza dell'associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà, in particolare, di aprire, chiudere ed operare su conti correnti bancari e postali.
Il Presidente cura l'aggiornamento e la tenuta del libro dei soci, del libro dei verbali delle assemblee e del libro dei verbali del Consiglio di Amministrazione. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci che hanno altresì diritto di chiederne, a loro spese, estratti.
 
Art. 18
Il Presidente custodisce somme e valori dell'associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità.
Il Consiglio Direttivo dovrà tenere un libro cassa, un libro verbali assemblee, un libro verbali Consiglio Direttivo ed un libro soci, vidimati, delegando tali compiti ad uno dei suoi membri.
 
ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO
Art. 19
L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio deve tempestivamente predisporre il bilancio dell'esercizio da sottoporre all'approvazione dell'assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale. In caso di necessità tale termine può essere prorogato fino a sei mesi.
La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l'assemblea che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell'associazione a disposizione dei soci che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia.
È fatto divieto all'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.
 
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Art. 20
L’associazione si scioglie per delibera dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.
L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo. I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell'assemblea e sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, sceglieranno l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico o analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo.
 
COLLEGIO DEI REVISORI
Art. 21
Il Collegio dei Revisori, qualora reso obbligatorio ai sensi dell’art. 25 del D.Lgs 460/97, è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra i non soci, dall’assemblea, la quale designa anche il Presidente.
Il collegio dei revisori esercita le funzioni di controllo contabile dell’associazione e ne riferisce all’assemblea.
 
NORME APPLICABILI
Art. 22
Per tutto quanto qui non previsto si applicano le norme del Libro 1°, Titolo II del Codice Civile, nonché quelle previste dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 N. 460.
 
 
Allegata Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane, presentata al mondo ad Assisi il 22 Ottobre 1993
DICHIARAZIONE UNIVERSALE
DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEL GIOVANE
 
1.    - il diritto ad una alimentazione sana e sufficiente per potere pensare, studiare, lavorare e comunicare. Il diritto ad un alloggio sano e confortevole dove poter vivere in modo dignitoso;
2.    - il diritto alla libertà di religione, pensiero, parola, informazione, associazione, movimento e il dovere di rispettare e difendere tali libertà;
3.    - il dovere di rispettare religioni, nazionalità, razze, etnie e culture diverse dalla propria e il diritto di difendere la propria appartenenza religiosa, etica e nazionale;
4.    - il diritto allo studio e il dovere di impegnarsi nello studio per poter sviluppare le proprie risorse creative per il benessere individuale e sociale;
5.    - il diritto al lavoro e il dovere di impegnarsi con onestà e giustizia per costruire le risorse necessarie per creare e mantenere il lavoro;
6.    - il diritto di servirsi di ogni mezzo di comunicazione, allo scopo di promuovere e difendere la libertà, la verità, la giustizia, la pace, la vita, la solidarietà nella coscienza individuale e sociale;
7.    - dovere di mantenere il proprio stato di salute, evitando e ostacolando nel proprio ambiente la diffusione di ogni comportamento e di ogni mezzo che possa danneggiare la propria salute e quella altrui;
8.    - il diritto di essere assistiti e curati nello stato di malattia. Il dovere di aiutare, con le proprie possibilità, le persone di ogni età in stato di svantaggio umano e sociale;
9.    - il diritto ed il dovere di rispettare e di difendere la propria vita e quella di ogni essere umano dal concepimento alla morte;
10.- il dovere di aiutare e rispettare i propri genitori e il diritto di essere da essi aiutato e rispettato;
11.- il dovere di promuovere, conservare e rispettare le opere dell'ingegno e della civiltà umana. Il dovere di promuovere, rispettare, difendere la vita dell'ambiente naturale;
12.- il dovere di promuovere, conservare e difendere la libertà, la giustizia, la fratellanza e la pace universale tra le persone, i popoli e le nazioni con la cooperazione, l'impegno affettivo, il coraggio morale e intellettuale, il lavoro, nello spirito dell'Amore universale ed eterno.
 
 
Approvato nell'anno 1993 in occasione del I° Congresso di Adolescentologia svoltosi ad Assisi. Approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale il 24.1.1993, Registrato presso il Notaio Dr. Carlo Corso in Milano il 31.1.1993 con atto n° 59567/4946, di repertorio.
 
Conto corrente SADVE onlus
Il nostro conto corrente è presso l’ Unicredit Banca nella Filiale di Cittadella in via Borgo Vicenza.
Gli estremi del conto sono:
CODICE  IBAN: IT37J0200862520000040938052
IT37
Cin = J
ABI= 02008
CAB = 62520
N°= 000040938052