STATUTO DELL’ONLUS DI PROMOZIONE SOCIALE

 “CONCA  D’ORO ONLUS”

 DENOMINAZIONE

 Art. 1 - In virtù dell’art. 18 della Costituzione Italiana e a norma degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile e degli art. 10 e seguenti del Dlgs. n. 460 del 4/12/97, è costituita in Bassano del Grappa, via Rivoltella Bassa n. 4, un’associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale – ONLUS – denominata “ CONCA D’ORO ONLUS”

 Art. 2 – La “CONCA D’ORO ONLUS è una ONLUS non lucrativa di utilità sociale operante nell’ambito dell’assistenza  sociale e socio-sanitaria

 FINALITÀ

Art. 3 – la ONLUS non ha fini di lucro. La  CONCA D’ORO ONLUS si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone svantaggiate; essa è rivolta a disabili psichici e psicofisici la cui problematica è caratterizzata da quadri patologici complessi evidenziati da  deficit cognitivo spesso associato a vari altri disturbi dell’area sensoriale, motoria e relazionale.

Oltre ad iniziative a favore di queste persone, l’ONLUS intende dare delle certezze ai loro  genitori che si pongono con angoscia la domanda sul futuro e la sopravvivenza dei loro figli dopo averli per anni curati e dato loro voce per affermare il diritto ad un’istruzione, ad una vita di relazione tra i pari e a servizi adeguati

Per affrontare questi  problemi l’ONLUS si attiverà direttamente con proprie risorse ed energie ma agirà anche affinchè la comunità si interroghi e successivamente si dia delle risposte concrete sulle strategie da adottare, su che tipo di servizi approntare, per elaborare un progetto globale che veda coinvolte le strutture specialistiche, le amministrazioni pubbliche, le forze economiche ma anche le competenze e la sensibilità del volontariato e del terzo settore in genere.

Facendo riferimento ad una analisi della situazione attuale nel nostro territorio e ad una proiezione dei dati certi (da oggi al 2010), il Servizio Disabilità dell’Azienda Sanitaria U.L.L.S. 3 ha evidenziato una serie di valori significativi relativi al fabbisogno in questo specifico settore. Dalla lettura dei dati si evince che nel 2010 saranno 83 i disabili che necessiteranno di gruppi famiglia e 53 le persone che dovranno essere inserite in una comunità alloggio.

Dal 23 aprile 1999 il Servizio Disabilità dell’ASL n. 3 ha elaborato un progetto denominato AL.FA ( ALtra FAmiglia ) presentato alla Conferenza dei Sindaci che, opportunamente, prevede la realizzazione di strutture differenziate a basso, medio, alto fabbisogno assistenziale e sanitario.

All’interno di questa programmazione ben si colloca il progetto CONCA D’ORO ONLUS che si svilupperà in coordinamento con le strutture che già esistono e che nasceranno, pur mantenendo la propria originalità nei concetti guida e nella metodologia operativa.

La proposta.

Anni di esperienze, di riflessioni e di ricerche  ci dicono con certezza che le persone disabili non esprimono bisogni molto diversi da quelli di tutte le altre persone perché, come tutti, hanno la necessità di vivere in contesti che presentano due caratteristiche fondamentali  fra loro solo apparentemente contraddittorie: la sicurezza e la complessità.

La sicurezza deriva da una stabilità nei rapporti affettivi, dalla coscienza di avere un proprio ruolo, dalla percezione di essere importante per qualcuno, dal poter ritrovare e frequentare persone e luoghi conosciuti, dalla certezza almeno del presente.

Queste necessità diventano gli obiettivi  del progetto per perseguire i quali si dovranno creare delle strutture che consentano l’accoglienza sia in forma di ospitalità stabile (nuclei permanenti, gruppi casa/famiglia) che per tempi limitati; si provvederà inoltre a far si che in dette strutture siano attivate tutte quelle attività che siano soddisfacenti per le persone che vi abitano e che diano loro stimoli e motivazioni  a rendersi più autosufficienti possibile anche da un punto di vista economico.

Tali strutture permettono di realizzare delle forme di accompagnamento nella vita partendo dal riconoscimento di uno dei bisogni fondamentali che emergono in modo particolare dalla condizione di disabilità cioè quello di avere qualcuno sempre al proprio fianco .

Ciò non significa che esiste la necessità di avere costantemente una persona fisicamente vicina ma vuol dire realizzare un contesto fatto di spazi, persone e attività con cui si materializza una sorta di “sguardo a distanza” regolato ed adattato alle esigenze di ciascuno.

La complessità permette il coinvolgimento in situazioni in cui sia possibile trovare occasioni e percorsi adeguati per mantenere integra la spinta a vivere, a lasciarsi coinvolgere in progetti, a interagire con gli altri e la realtà nelle sue più diverse manifestazioni.

Ciò può essere realizzato attraverso uno scambio continuo e dinamico con la società che di per sé è complessa e che, se stimolata adeguatamente, riesce ad esprimere valori e a profondere risorse che derivano dalla cultura, dall’arte, dalla tecnologia e, non da ultimo, dalla sensibilità di gruppi e di singoli.

Si dovrà allora dar vita a strutture in cui vi siano tutte le condizioni per favorire iniziative di ogni genere, anche di alto profilo qualitativo umano e culturale, in cui i padroni di casa residenti nella comunità vivano partecipi e in rapporto di reciprocità con gli utenti delle proposte e degli eventi che si costruiranno e svilupperanno.

Si potranno inoltre organizzare manifestazioni di contenuto artistico che spesso mancano di spazi adeguati; creare un luogo di aggregazione giovanile attraverso la musica; realizzare attività didattiche per la prima e seconda infanzia; ospitare centri ricreativi estivi e le attività di associazioni naturalistiche, degli scout, di gruppi sportivi e scolastici ecc.

Un buon impulso, anche economico, potrà derivare dalla gestione di un campeggio e da altre attività ad esso collegate sfruttando le caratteristiche specifiche dell’area situata in uno dei luoghi ancora integri del territorio bassanese.

L’ONLUS non potrà mai  promuovere e tutelare gli interessi economici, politici, sindacali o di categoria degli amministratori, dei dipendenti e collaboratori e, in via più generale, di qualunque soggetto che sia legato all’ONLUS da un rapporto di tipo continuativo, sia retribuito che volontario. È altresì vietato promuovere gli interessi dei soggetti che abbiano effettuato erogazioni liberali a favore dell’ONLUS.

L’Onlus comunicherà l’oggetto della propria attività entro 30 giorni all’Agenzia generale  delle Entrate competente. Alla medesima Agenzia sarà altresì comunicata ogni successiva modifica che comporti la perdita della qualità di ONLUS.

MEMBRI DELL’ONLUS

Art. 4 –Possono essere ammesse a far parte dell’ONLUS  tutte le persone, le associazioni, le istituzioni  o le società che ne accettino lo Statuto ed il Regolamento e che apportino la loro opera per il raggiungimento dell’obiettivo. Per entrare a far parte dell’ONLUS è necessario condividerne lo spirito e le finalità di cui al precedente articolo, per le persone fisiche  necessita avere la maggiore età e, nel caso di associazioni, enti pubblici o società, necessita la delibera dell’organo amministrativo che accetti l’adesione e lo statuto. Il Consiglio Direttivo delibera sulle richieste di ammissione pervenute per iscritto e comunica le eventuali mancate accettazioni motivandole adeguatamente. Contro la delibera di non ammissione è possibile proporre ricorso chiedendo al Consiglio Direttivo di essere ascoltati.

I membri dell’ONLUS si dividono in quattro categorie:

  1. soci fondatori: coloro che costituiscono l’ONLUS sottoscrivendone l’atto costitutivo;
  2. soci sostenitori: tutti coloro che si impegnano a sostenere finanziariamente l’ONLUS per il conseguimento dell’attività  con versamenti annui di almeno 5.000.000= (cinquemilioni);
  3. soci ordinari: tutti coloro che richiedono l’iscrizione all’ONLUS impegnandosi a prestare la propria opera a favore della stessa secondo quanto previsto dal regolamento;
  4. soci onorari: coloro che per le la loro opera benemerita e per particolari attività a favore dell’ONLUS vengono dichiarati tali dal Consiglio Direttivo.

Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. È espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa o della diversa qualifica di socio attribuita.

Art. 5 - I soci hanno il dovere:

·         di prestare la loro opera a favore dell’ONLUS in modo gratuito con le modalità che saranno definite nel regolamento;

·         di segnalare immediatamente al Consiglio Direttivo l’insorgere di eventuali incompatibilità così come individuate al punto 3.

Hanno il diritto:

·      di partecipare alle assemblee indette dal Consiglio Direttivo;

·      di prendere visione ed approvare il bilancio annuale con annesso rendiconto;

·      di partecipare in modo pieno alla vita associativa.

SEDE

Art. 6 –  La sede è adibita all'espletamento delle attività statutarie ed al conseguimento dei fini sociali. È fissata in Bassano del Grappa (VI), via Rivoltella Bassa n. 4.

ORGANI DELL’ONLUS

Art. 7 - Sono organi dell'ONLUS:

            a) l'Assemblea dei soci;

            b) il Consiglio Direttivo;

            c) il Presidente;

            d) il Collegio dei revisori dei Conti.

Tutte le cariche sono ricoperte a titolo gratuito. Potranno essere rimborsate le spese vive sostenute in ragione degli incarichi svolti per conto dell’ONLUS.

ASSEMBLEE

Art. 8 - L'Assemblea dei soci è organo sovrano, essa è convocata dal Consiglio Direttivo ordinariamente una volta all'anno od ogni qualvolta lo stesso lo ritenga necessario. L'Assemblea deve essere convocata anche su richiesta motivata di un decimo dei soci. L'Assemblea è valida in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Si applica quanto previsto all’art. 21 del C.C. ove non diversamente stabilito nel presente statuto.  La convocazione deve essere effettuata mediante lettera indirizzata ai singoli iscritti o con avvisi affissi nella sede sociale. Gli inviti e gli avvisi devono specificare la data e l'ora della prima e seconda convocazione nonché l'ordine del giorno dei lavori. La seconda convocazione dovrà sempre avvenire in data diversa dalla prima.

Hanno diritto a partecipare all’assemblea tutti i soci iscritti ed in regola con i versamenti se stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 9 - L'Assemblea ordinaria approva il bilancio ed il  rendiconto,  approva il piano di lavoro predisposto dal Consiglio Direttivo e delibera sulle variazioni del regolamento. Le deliberazioni dell’assemblea sono valide se prese con la maggioranza assoluta degli iscritti in  prima convocazione e in seconda convocazione con la maggioranza assoluta dei presenti. Qualora l’assemblea deliberi in merito a variazioni del regolamento, la maggioranza richiesta sarà, sia in prima che in seconda convocazione, della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 10 – Il Consiglio Direttivo è composto di cinque membri. I membri vengono eletti dall’Assemblea dei soci e preferibilmente scelti  per la competenza tecnica necessaria od utile al raggiungimento degli scopi dell’ONLUS.


Art. 11 – Non può assumere la carica di Consigliere o ne decade se l’avesse assunta, chi:

·      non abbia o perda il diritto di voto;

·      sia legato al Presidente da rapporti di lavoro ;

·      sia dipendente della Fondazione Don Cremona;

·      sia parte del Collegio dei Revisori della Fondazione Don Cremona;

·      abbia in corso vertenze legali o pendenze  con l’ONLUS o con la Fondazione Don Cremona;

·      stia eseguendo opere o lavori per conto dell’ONLUS;

·      sia un fornitore di beni o servizi dell’ONLUS.

In ogni caso qualora un Consigliere ritenga di avere motivi di incompatibilità propri o relativi a propri parenti ed affini entro il terzo grado, egli è tenuto a darne immediata comunicazione agli altri membri del Comitato e di allontanarsi dalla sala durante la votazione, pena la decadenza immediata dalla carica.

Art. 12 – Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, un vice presidente ed un tesoriere. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni i suoi componenti non possono ricoprire il mandato per più di tre periodi consecutivi.

 Il Consiglio Direttivo:

a)  stabilisce il programma delle attività sociali secondo gli scopi perseguiti dall’ONLUS;

b)  designa i collaboratori tecnici preposti alle attività sociali;

c)  predispone il bilancio ed il rendiconto;

d)  delibera sulle nomina di un Vice presidente che sostituisce il Presidente in caso di suo impedimento;

e)  delibera sulle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia devoluta, per legge o per statuto, alla volontà dell’assemblea;

f)   delibera sulle proposte di modifica al regolamento, allo statuto ed all’atto costitutivo.

Qualora durante il corso del mandato vengano a mancare uno o più consiglieri, vi subentreranno nuovi membri designati dal Consiglio Direttivo, che ne chiederà la convalida all’Assemblea alla prima convocazione utile. I Consiglieri subentrati in carica vi permangono fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti.

Art. 13 - Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma  una volta al mese  e, straordinariamente, ogni qual volta lo ritenga opportuno il Presidente o su richiesta dei membri.

Il calendario delle convocazioni mensili può essere fissato anche una volta l’anno, le convocazioni straordinarie devono essere effettuate per iscritto, anche a mezzo fax, almeno tre giorni prima della data stabilita per la riunione. In caso di convocazione urgente è consentito l’avviso telefonico con un preavviso di 24 ore.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Art. 14 - Il Presidente dell'ONLUS ha la legale rappresentanza con tutti i poteri di ordinaria  amministrazione a firma disgiunta per gli ordinativi, i pagamenti e le spese che non superino i dieci milioni lire o i cinquemila EURO, convoca e presiede il Consiglio Direttivo, convoca l'Assemblea dei soci ed esegue le deliberazioni di indirizzo del Consiglio Direttivo. Firma i contratti, la dichiarazioni fiscali obbligatorie e provvede a tutti gli adempimenti necessari per un corretto svolgimento dell’attività dell’ONLUS.  È responsabile degli atti amministrativi compiuti in nome e per conto dell'ONLUS e firma la corrispondenza. 

Gli ordinativi, i pagamenti e le spese che superino i dieci milioni di lire o i cinquemila  EURO dovranno portare la firma congiunta del Presidente e del Tesoriere.

Il Tesoriere, altresì, tiene aggiornati i libri sociali nonché   i libri ed i documenti contabili obbligatori; predispone la bozza del bilancio economico e finanziario; redige il bilancio previsionale e provvede alla redazione delle dichiarazioni fiscali obbligatorie. Provvede al disbrigo della corrispondenza.

PATRIMONIO

 Art. 15 - Il patrimonio dell'ONLUS è costituito:

a) dai beni mobili, beni mobili registrati e immobili di proprietà e comunque acquisiti;

b) dai beni mobili, beni mobili registrati e immobili provenienti da donazioni e lasciti;

Il patrimonio dell'ONLUS deve essere destinato al perseguimento dei fini statutari. In caso di scioglimento dell’ONLUS, per qualunque causa,  i beni che residuano dopo il pagamento dei creditori saranno devoluti ad altro Ente non lucrativo di utilità sociale che abbia oggetto analogo od affine al proprio, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23.12.1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. L’eventuale Ente beneficiario sarà indicato dal Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua inoperosità, dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Don Cremona.

È consentito all'ONLUS di stipulare contratti di locazione o di comodato  che consentano di usufruire delle strutture necessarie per lo svolgimento degli scopi sociali. È altresì possibile essere beneficiari di contratti di usufrutto o altri diritti reali di godimento di beni immobili necessari od utili al raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 16 - Le entrate sono costituite:

a)  dalle quote di iscrizione e di frequenza;

b)  da obbligazioni, elargizioni, lasciti di enti nazionali od esteri o di privati;

c)  da contributi delle Amministrazioni Comunali e di altri Enti pubblici e privati sia nazionali che esteri;

d)  da corrispettivi derivanti dai servizi prestati;

e)  dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

f)   dalle entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali manifestazioni, feste e sottoscrizioni, anche a premi;

g)  dalle rendite patrimoniali;

h)  da rimborsi derivanti da convenzioni;

i)    da ogni altra entrata consentita dalla legge e compatibile con le finalità sociali dell’ONLUS.

Art. 17 – L’ONLUS, nel rispetto delle norme di legge, può accettare donazioni ed eredità con beneficio d’inventario, nonché conseguire legati.

L’accettazione è deliberata dal Consiglio Direttivo che dispone anche sulla destinazione ed utilizzazione dei beni ricevuti e delle loro rendite. Spetta al Presidente dare corso ai necessari atti giuridici.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 18 – Il collegio dei Revisori è composto di tre membri di cui uno, avente le funzioni di Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo. Essi dovranno essere scelti tra gli iscritti al registro dei Revisori Contabili.

Il Collegio verifica periodicamente la regolare tenuta delle scritture contabili, la consistenza delle disponibilità finanziarie e l’esecuzione degli adempimenti di carattere tributario obbligatori per legge.

Eventuali irregolarità o inadempienze dovranno essere immediatamente segnalate al Consiglio Direttivo mediante trasmissione del verbale .

Il Collegio esprime il parere sul bilancio consuntivo e sul preventivo mediante una relazione scritta che dovrà essere presentata al Consiglio Direttivo almeno sette giorni prima della data prevista per l’approvazione del bilancio e del rendiconto.

Valgono per la nomina a revisore le stesse limitazioni previste per la carica di componente del Consiglio Direttivo.

I revisori durano in carica quattro anni e possono essere rieletti.

ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 19 - L'esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.

Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo predispone il bilancio ed il rendiconto finanziario che, accompagnati da una relazione sull’attività svolta, dovranno essere sottoposti ad approvazione da parte dell’Assemblea entro il 31 maggio di ogni anno. Il bilancio deve essere accompagnato anche dal parere del Collegio dei Revisori.

Il bilancio economico dovrà essere redatto nel rispetto dei criteri previsti dagli artt. 2425 bis e 2426 del Codice Civile.

Art. 20 – È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ONLUS, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte da norme di legge.

NORME GENERALI

Art. 21 – Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano, in quanto compatibili, le vigenti disposizioni di legge, i principi generali dell’ordinamento giuridico, le disposizioni del codice civile in tema di associazioni e le leggi e regolamenti in tema di ONLUS.

Art. 22 – la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale e l’uso dell’acronimo ONLUS  negli atti dell’Ente sono subordinati all’iscrizione all’anagrafe unica delle ONLUS prevista dall’art. 11 del D.L. 4.12.1997 n. 460, appositamente istituita presso il Ministero delle finanze.